Ex Ilva, prosegue l'area a caldo a Taranto. Benveduti: "Sia l'inizio del rilancio dell'acciaio" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Produzione

Ex Ilva, prosegue l’area a caldo a Taranto. Benveduti: “Sia l’inizio del rilancio dell’acciaio”

L'assessore regionale allo Sviluppo Economico aggiunge: "Quelli di Genova e Novi Ligure sono siti produttivi che hanno ampi margini di sviluppo per l’intera industria".

Andrea Benveduti

“Siamo contenti della decisione presa dal Consiglio di Stato, che finalmente decreta il diritto nazionale di perseguire una produzione strategica di acciaio in Italia. Siamo confidenti che da qui riparta il rilancio del settore, in favore di stabilimenti sempre più efficienti e meno impattanti, che garantiscano lavoro e sviluppo. Quelli di Genova e Novi Ligure sono siti produttivi che, al pari di Taranto, hanno ampi margini di sviluppo per l’intera industria. Dopo tanti anni di ambiguità, è ciò che i lavoratori si meritano”. Lo dice l’assessore allo Sviluppo economico di Regione Liguria Andrea Benveduti, commentando la sentenza odierna del Consiglio di Stato che sancisce la prosecuzione dell’area a caldo dello stabilimento di Taranto”: così in una nota Andrea Benveduti

L’assessore allo Sviluppo Economico riferendosi al secondo giorno di sciopero dei lavoratori ex Ilva di Cornigliano, aggiunge: “Ci dispiace che questi giorni di sciopero abbiano creato ulteriori problemi al traffico di una città, come Genova, già vessata da problemi infrastrutturali e logistici dovuti dalle note vicende autostradali. Dall’altro lato ci rendiamo conto che le decisioni inspiegabili e inspiegate, di ricorrere alla cassa integrazione per quasi mille dipendenti genovesi, meritino appropriate motivazioni, rischiando altrimenti di essere inaccettabili per i lavoratori coinvolti”.