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Traffico in tilt

Cassa integrazione ordinaria, i lavoratori ex Ilva dicono no e scendono in piazza

Questa mattina corteo die dipendenti con blocco della via Guido Rossa.

sciopero lavoratori ex ilva

Hanno bloccato via Guido Rossa i lavoratori dell’ex Ilva che protestano per la decisione dell’azienda di mettere in cassa integrazione ordinaria (Cig) i dipendenti in assenza di crisi industriale. Il corteo partito dall’azienda è stato aperto dallo striscione “Che l’Inse”

Il traffico è andato completamente in tilt con la strada bloccata in entrambe le direzioni e i mezzi fatti passare da vie alternative anche se non mancati alcuni momenti di tensione.

L’ipotesi di Cig ordinaria era stata respinta ieri nel corso dell’incontro tra Rsu, direzione aziendale e segreterie di Fiom, Fim e Uilm.

“Senza segnali chiari da parte del Governo andremo avanti, fermandoci solo per il patrono per rispetto alla città e perché le tradizioni vanno rispettate. Ma si devono svegliare perché se non arriverà la convocazione noi torneremo in prefettura e non con il cappello in mano ma con i caschetti”: lo ha detto all’Ansa uno dei lavoratori dell’ex Ilva che assieme a decine di suoi compagni sta operando il blocco sulla ‘Guido Rossa’ a Genova. I lavoratori hanno dato fuoco ad alcuni pneumatici che stanno provocando un intenso fumo nero.

“In merito alla protesta dei lavoratori Ilva in corso a Genova per la cassa integrazione chiesta dalla azienda, ho sentito telefonicamente poco fa il ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Il ministro mi ha ribadito la volontà del Governo di procedere con tutti gli investimenti necessari a salvaguardare e rilanciare la filiera nazionale dell’acciaio. Si attende ora la sentenza del Consiglio di Stato che faccia chiarezza sul quadro normativo di riferimento per avviare tutti i passaggi necessari all’ingresso dello Stato per il tramite di Invitalia nella compagine azionaria del Gruppo Ilva”. Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti, in merito alla protesta dei lavoratori ex Ilva in corso a Genova.

“Pur comprendendo la stanchezza dei lavoratori per il perdurare del lungo periodo di incertezza – aggiunge il governatore – auspico che cessino le azioni di protesta in corso, che stanno arrecando grave danno a cittadini e imprese di una città, Genova, e di una Regione, la Liguria, già duramente provata dalla pandemia e dalla conseguente crisi. Ritengo ingiusto che legittime rivendicazioni sindacali – conclude – vadano a danno di altri lavoratori. Del colloquio ho informato poco il Prefetto di Genova dott. Franceschelli perché possa farne conto alle delegazioni sindacali che incontrerà in mattinata”.

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