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Lettere/ “Perle, ‘Santa’ ringrazi Portofino e Milano”

A firma Adriano Paone riceviamo e pubblichiamo

Dopo un lungo periodo di astinenza dalle quotidiane “diatribe”, il clima politico “tigullino” torna a scaldarsi. Il Derby Rapallo-Santa, il quale ha caratterizzato gli anni passati antecedenti all’arrivo di Donadoni, sembra tornato ai fasti di un tempo. L’oggetto del contendere: l’appellativo “Perla del Tigullio”.
Il soprannome è stato attribuito alla cittadina sammargheritese molti anni fa e, inevitabilmente, è stato sbandierato dai cittadini a suon di immagini storiche e articoli di giornali. La quiete però sembra ormai svanita dopo che Rapallo, a soli due chilometri da Santa, ha lanciato il brand pubblicitario “Rapallo: the pearl of Tigullio”, infatti si sono susseguiti vari comunicati stampa e articoli di giornale assai piccanti. 
Senza valutare, caso per caso, le rispettive dichiarazioni rese dai Sindaci locali (e alcuni post apparsi su Facebook davvero interessanti), un tema all’ordine del giorno rimane quello inerente al declino di Santa Margherita e all’ascesa di Rapallo. Quest’ultima, cresciuta notevolmente dal perseverante Bagnasco, è divenuta una città di provincia molto competitiva dal punto di vista mediatico e pubblicitario, ospitando eventi degni di nota (basti pensare alle serate organizzate al Porticciolo, tra le quali la “Tigulliana” che a Santa non ha trovato spazio). 
La cittadina sammargheritese invece sembra divisa tra la “linea dura” composta dai residenti che, pur essendo legati al paese d’origine, muovono critiche aspre ma oggettive, e i “fedelissimi”, ossia quelli che non credono nel declino della città. Le visioni sono entrambe interessanti, colme di spunti degni di nota: l’elemento maggiormente evidenziato riguarda la questione relativa al rapporto costi/opportunità.

Se, da una parte, Santa offre una qualità di vita eccellente e maggiori entrate economiche ai proprietari di attività, Rapallo gode di una vasta gamma di opportunità dal punto di visto lavorativo-economico, in quanto un paese con trentamila abitanti genera prezzi concorrenziali e servizi più economici. 

Dato che si potrebbe andare avanti per ore, perchè non ammettiamo che se non fosse per la vicinanza con Portofino, saremmo già scomparsi da tempo? Perchè non ammettiamo che, grazie ai pochi chilometri che ci separano da Milano, i meneghini vengono qui principalmente per comodità e non perchè si ricordano i “tempi di Liza Minelli al Covo”? 

In tutto questo bailamme, qual è la risposta per i rapallesi? Bravi ma non montatevi la testa. Per i sammargheritesi? Avete vissuto di rendita per anni grazie a Portofino e Milano, ma in questi tempi in cui con cento euro vai in giro per l’Europa, imparate a abbassare le pretese e permettete ai giovani di investire a prezzi equi. 

Ora che avete letto questo, trasferitevi a Borzonasca.