Chiavari: l'assurda vicenda della sede del Da Vigo - LevanteNews
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Politica

Chiavari: l’assurda vicenda della sede del Da Vigo

Da Luca Garibaldi, consigliere regionale, capogruppo Pd riceviamo e pubblichiamo

Ciao,
 
questi giorni sono stati segnati dalla morte di una giovane ragazza di Sestri Levante, una vicenda drammatica che ha scosso la nostra comunità. E che ha riaperto a livello nazionale la discussione sulle vaccinazioni, le procedure e le priorità (spesso con toni e modalità strumentali e deresponsabilizzanti, non rispettose della gravità del momento e delle preoccupazioni di tanti).
 
Venerdì scorso, il Governo e il Comitato Tecnico Scientifico ha comunicato un nuovo cambio nella gestione dei vaccini Astrazeneca, con una nuova impostazione per cui l’utilizzo resta per gli over 60, mentre per gli altri sotto quell’età che avevano ricevuto la prima dose, la seconda sarà o Pfizer o Moderna. Tutte le Regioni dovranno adeguarsi al nuovo piano, con la chiusura degli Open day volontari e la riprogrammazione delle prenotazioni.
 
Una decisione necessaria, ma resta da riflettere molto su le modalità e le impostazioni di questa campagna di vaccinazione, su come le varie Regioni si siano organizzate o l’abbiano comunicata, costruendola spesso come una competizione tra territori, sulla necessità di mantenere saldo il rapporto di fiducia tra le persone che si affidano nelle cure alle istituzioni e alla comunità scientifica, sulla necessità di rigore e prudenza e coerenza nelle scelte fatte e sulle responsabilità. 
 
Se è sempre colpa dei giovani.  Nell’ultimo periodo si è molto discusso sul tema dei giovani e dei sussidi e dei giovani e dei lavori stagionali. La frase “sto cercando qualcuno che lavori, ma non trovo nessuno” “non hanno voglia di lavorare, preferiscono percepite il Reddito di cittadinanza invece che imparare un mestiere” hanno riempito i giornali o le nostre bacheche social.
 
A mio avviso però non si sta vedendo il problema dal lato giusto, cioè da quello della realtà: non quello del Senatore Matteo Salvini che in un’intervista in tv non fa altro che avvallare questo ragionamento, sempre dalla parte degli imprenditori che non trovano personale da far lavorare, e non quello del Signor Barilla che dichiara “Ragazzi, non accettate sussidi, mettetevi in gioco” (facile, se sei il rampollo di una delle famiglie più ricche del Paese): una situazione purtroppo così radicata nel nostro Paese non può essere analizzata con slogan.
 
La questione non è da leggere e analizzare con la contrapposizione tra chi riceve il reddito di cittadinanza e chi non vuole accettare dei lavori chiaramente sottopagati.
 
Il punto di lettura da cui dobbiamo partire è una riforma chiara e seria con delle forme reali di tutela, anche dei lavori stagionali, del mercato di lavoro. Perché non si può leggere nel 2021 di turni settimanali, senza giorno di riposo, da più di 10 ore per poco più di 500 euro al mese. E bisogna fermare questo meccanismo paternalista e tossico nei confronti delle nuove generazioni, che sono quelle che invece rischiano di pagare di più la crisi e la domanda di futuro.
 
Futuro, lavoro, ambiente. Un nuovo patto anche per la Liguria.  La questione del futuro e del lavoro dovrebbero essere al centro della riflessione politica anche nella nostra regione, e invece sembrano essere un aspetto secondario nelle azioni che vengono messe in campo, anche per organizzare la ripresa grazie alle risorse del PNRR. La Segretaria Generale della CGIL Liguria, in questi giorni ha lanciato l’allarme, per una ripresa senza occupazione e sullo stato generalizzato di crisi del settore industriale in Liguria. Che viene affrontato senza un approccio sistematico, ma una emergenza alla volta. Condivido l’appello ad una programmazione nuova, e penso che sia veramente giunto il tempo di costruire – per la migliore gestione delle risorse del Recovery – di un Patto per il lavoro e per il clima tra Regione, organizzazioni sindacali e datoriali e associazioni ambientaliste. Lavoro, ambiente, futuro. Significa costruire sosteniblità e creare investimenti in una regione che dal Recovery può fare il salto di qualità.
 
Crisi industriali: il caso di Leonardo Automazione.  A proposito di crisi industriali e di mancanza di strategie, martedì scorso Sindacati e lavoratori di Leonardo Automazione hanno organizzato un presidio di protesta sotto la Regione. Come Capogruppo, insieme agli altri Colleghi, sono andato a parlare con i presenti a cui ho dichiarato la nostra più totale e ferma posizione. Leonardo Automazione non si vende.
 
Abbiamo subito votato un ordine del giorno. Ma non ci si può fermare qui e chiederemo al Governo e al Ministero di convocare un Tavolo al più presto perché Genova e la Liguria non possono fare a meno di una realtà lavorativa come questa. Nelle scorse ore si è riaperta la discussione e il Ministro dello Sviluppo Economico ha rilanciato la proposta di un tavolo regionale sul tema, che spero venga convocato nel più breve tempo possibile.
 
Le sfide della sanità dopo il COVID: liste d’attesa e salute mentale.  Come ho detto più volte, dobbiamo prepararci al mondo post Covid.
Abbiamo passato un anno e mezzo in cui tutto il resto sembrava fermo, in attesa che la pandemia finisse, purtroppo la realtà è ben diversa e compito, anche, della Politica è stato quello di mettere le basi per il futuro, per non farci trovare impreparati.
 
Per questi motivi in questi mesi abbiamo lavorato su temi non strettamente collegati all’emergenza sanitaria, di cui vi ho reso partecipi. In questo ultimo periodo stiamo concentrandoci sulle sfide della sanità più urgenti a partire dalla salute mentale e dalle liste d’attesa
 
In settimana depositeremo una serie di proposte che il Partito Democratico nazionale ha portato avanti in questi temi. E’ necessario riprendere tutta quella rete territoriale di associazionismo che in questo periodo ha tanto aiutato i nostri cittadini, senza dimenticare tutta quella parte di malattie e disagi psicologici, i cui dati sono chiaramente peggiorati in questo ultimi periodo. La rete ospedaliera e la rete della salute mentale vanno analizzati insieme, non possiamo più, è evidente, trattare i due temi come temi separati.
 
Qualche giorno fa abbiamo denunciato un fatto gravissimo: Regione Liguria non ha speso 35 milioni di euro per l’emergenza Covid. Erano fondi stanziati per supportare il personale sanitario e per abbattere le liste d’attesa. Tutti i problemi riscontrati nella carenza del personale e tutti i problemi avuti nel prenotare un esame di controllo avrebbero potuto essere evitati se l’Assessore Toti e la Giunta avessero fatto una migliore programmazione.
Su questo, si dovrà tornare in maniera seria e forte, perché in Liguria quei problemi, purtroppo, erano già chiaramente presenti in epoca pre Covid, andando inesorabilmente a peggiorare durante la crisi pandemica.
 
Il prossimo Consiglio.  Nel Consiglio di domani alcune interrogazioni sul tema campagna vaccinale e alcune sul nostro futuro
 
Gli stranieri presenti sul nostro territorio che ad oggi non hanno ancora avuto la prima dose di vaccino sono molti, si tratta spesso di situazioni di disagio sociale a cui purtroppo forse nessuno sta pensando. Si tratta di un tema di salute collettiva: per questo ho chiesto alla Giunta di attivarsi, e come intende farlo.
 
La Giunta Toti si dimostra per l’ennesima volta ricca di fantasia: attraverso una delibera ha infatti deciso di dotarsi di “Collaboratori Volontari” che andranno ad aggiungersi agli attuali uffici. Nulla di sbagliato fino a quando non si legge che i cosiddetti volontari percepiranno un rimborso spese di 10.000 euro annui, quasi uno stipendio. Chiederò alla Giunta delle spiegazioni e per quali motivi non si sia scelto la strada dell’assunzione classica, anche attraverso concorso
 
I tirocini estivi in Liguria sono gratuiti. La trovo una cosa assolutamente degradante ed ingiusta. Per questo motivo ho chiesto alla Giunta di adoperarsi perché la soglia di indennizzo ricevuta per i tirocini estivi venga equiparata a quella dei tirocini non estivi. Ad oggi un tirocinante non estivo nella nostra Regione, percepisce un indennizzo di 500 euro mensili, se si pensa che a soglia di minima di povertà nel nostro Paese è considerata di 760 euro mensili, si capisce chiaramente che questo tema è assolutamente non secondario e da affrontare urgentemente.
 
Un passo avanti sulla legge regionale sull’endometriosi.  Lunedì scorso c’è stato un passo avanti importante sulla proposta di legge sul riconoscimento della rilevanza sociale dell’endometriosi. La Commissione Sanità ha votato all’unanimità la mia proposta e ora il prossimo passaggio è in Consiglio Regionale per l’approvazione definitiva in legge.
Ringrazio la Commissione che mi ha indicato anche come relatore del provvedimento che risulta urgente, per dare sostegno e riconoscimento ad una patologia che in Italia colpisce 3 milioni di donne, che spesso è difficile da diagnosticare, e che condiziona la vita relazionale, lavorativa e il benessere complessivo di migliaia di donne. Una rete regionale, una campagna di promozione e un lavoro per comprendere gli impatti di questa malattia, sono necessari, e la Liguria potrebbe essere una delle prime regioni d’Italia a riconoscerla per legge. Spero di portarvi presto buone notizie
 
Lavori autostradali, il caos continua.  Nella giornata di giovedì abbiamo affrontato il tema autostrade in Commissione Ambiente e Territorio. Da alcuni mesi sosteniamo che il meccanismo di tavoli di programmazione con la Regione non funziona e abbiamo convocato i gestori per capire tempi e modalità degli interventi. La seduta ha confermato che il modello attuale non è sufficiente e che serve un passaggio ulteriore. Resta sempre più attuale la nostra proposta di una legge nazionale sui cantieri autostradali in Liguria, che metta in campo la gratuità automatica dei pedaggi nelle tratte dove ci sono cantieri e penali certe per chi non rispetta i tempi e le modalità dei lavori. E spero che le forze politiche – di maggioranza e opposizione – decidano di sostenerla, così come una commissione di inchiesta che faccia da Osservatorio permanente sulla vicenda, che durerà almeno fino al 2025.
 
Baruffe locali, tra loghi e scuole senza spazi. Per quanto riguarda le questioni più local anche oggi torno sulla storia infinita delle aule itineranti della Succursale del Liceo Linguistico Da Vigo. Qui c’è l’ennesima dimostrazione che Regione e Città Metropolitana non vogliano prendersi le loro responsabilità e che per l’ennesima volta invece di trovare un modo per rivedere il Piano Formativo (e anche strutturale) della scuola del Tigullio, si preferisca andare a tentativi e mettere una pezza momentanea. L’Assessore Cavo continua a non dare risposte complete e quelle che fornisce fanno capire quanto poco chiara abbia la situazione scolastica di Chiavari, per questo l’ho invitata ad effettuare un sopralluogo insieme, così da rendersi conto di quanto lavoro ci sarebbe ancora da fare.

A proposito poi, del rendersi conto di quanto lavoro ancora c’è da fare, leggo con un sorriso amaro le ultime notizie del “battibecco” social tra il Sindaco di Rapallo Bagasco e il Sindaco di Santa Margherita Ligure Donadoni su quale dei due Comuni sia la vera perla del Tigullio.

Invece di inscenare questi tristi commenti sui giornali, e soprattutto invece di spendere 90 mila euro in una campagna di comunicazione anni 90, forse sarebbe il caso di iniziare a parlare e programmare seriamente un Tavolo di lavoro del Tigullio sul turismo, che riprenda tutti i nostri Comuni, tutte le realtà associazionistiche e tutte gli operatori del settore mettendo tutto quello che abbiamo come patrimonio territoriale in una sinergia davvero utile per tutti.
 
Appuntamenti.  Sabato scorso si è tenuta una grandissima manifestazione a Genova: il Pride ha richiamato in Piazza De Ferrari più di 8000 persone, per chiedere ancora una volta libertà e diritti, e l’approvazione del DDL Zan. Un’adesione fortissima, che dimostra ancora una volta che la società e più avanti di certa politica.
 
Mercoledì prossimo a Chiavari alle ore 18 in Piazza Mazzini si terrà un flash mob per Patrick Zaky. Il 16 maggio Patrick compierà trent’anni: sarà il suo secondo compleanno in carcere in Egitto, dove continua ad essere detenuto illegalmente.
 
Giovedì sarà la Giornata Internazionale dei Rifugiati, e nel Tigullio, diverse associazioni e enti hanno organizzato un calendario di incontri “Al di là del mare”, che vi consiglio.
 
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Luca Garibaldi