"Genova non può perdere posti di lavoro" - LevanteNews
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“Genova non può perdere posti di lavoro”

Monsignor Tasca nell'omelia per il pellegrinaggio del mondo del lavoro aggiunge: "Visitando le varie comunità sento molta paura, disagio angoscia".

Pellegrinaggio del lavoro

“L’Automazione resti in Leonardo” e Ilva – Genova”: sono alcuni striscioni portati alla Madonna della Guardia e posizionati sotto l’altare. Oltre 250 persone hanno partecipato al pellegrinaggio del mondo del lavoro in un momento segnato dalle difficoltà di molti settori dovuti al covid.

“La nostra città non può perdere posti di lavoro. Nessuno – ha aggiunto Tasca – può permettersi questo perché ne va di mezzo il nostro futuro e di questo, come pastore, sono molto preoccupato. Visitando le varie comunità sento molta paura, disagio angoscia e ho condiviso questa preoccupazione con le autorità”.

“Questa è l’ora del buonsenso e della responsabilità, ma anche della concretezza. Da Leonardo all’Ilva vediamo che su queste vertenze c’è coesione con le istituzioni del territorio e la Chiesa. Tutti sono schierati insieme a noi per la difesa del lavoro. Ora pero tocca al Governo, che peraltro è l’azionista di queste aziende, fare la sua parte”, ha dichiarato Luca Maestripieri, segretario generale della Cisl Liguria, al termine della messa.

“Alla Madonna della Guardia si rivolge da sempre anche il mondo del lavoro che cerca una connessione e una corrispondenza con i grandi temi della cristianità: pace, uguaglianza e giustizia sociale. A Genova ne abbiamo un gran bisogno perché gli animi sono agitati a causa dell’industria che naviga a vista, Ilva e Leonardo in testa, e un turismo che stenta a partire a causa del brutto colpo ricevuto dalla pandemia – ha proseguito Mario Ghini segretario generale Uil Liguria – Saremo anche noi alla Messa alla Guardia per chiedere al mondo cattolico di camminare insieme a quello laico, da noi rappresentato: due mondi che convergono nei diritti delle persone e nel loro rispetto. Occorre proseguire insieme per raggiungere gli obiettivi che possano dare un futuro a questo territorio: infrastrutture materiali e immateriali, certezza nella produzione, impegno nella ricerca. “Lavoro nero e precarietà uccidono”.

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