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Politica

Rapallo: Bagnasco getta acqua sul fuoco “Incontriamoci”

Dopo la presentazione del logo turistico (o brand) di Rapallo e una palese irritazione del sindaco di Santa Margherita Ligure Paolo Donadoni, riportata dal Secolo, sui social, un po’ per sfottò e un po’ seriamente, sembra sia riesploso il campanilismo sopito tra i due comuni. Entrambi hanno avuto un grande passato turistico ormai lontano e che ha bisogno di essere rilanciato per non vivere al traino di Portofino.

Il Tigullio occidentale è un gioiello formato dalle tre perle costituite dalle diverse caratteristiche di Portofino, Rapallo, Santa Margherita (in ordine alfabetico), così come tre Comuni e due loro frazioni sono perle che formano quel prezioso gioiello chiamato Cinque Terre.

Il sindaco di Rapallo Carlo Bagnasco sembra stupito da tanta polemica. Dice: “Noi desideriamo rilanciare la città con un marchio moderno e diverso dallo stemma del Comune. Con un Hello che ammicca anche al turista straniero. La dizione Rapallo perla del Tigullio figura anche su molte antiche cartoline. Nessuna intenzione quindi di sottrarre alcunché a Santa Margherita né a Portofino. Solo un’iniziativa che può convivere con quelle degli altri Comuni”.

Prosegue Bagnasco: “A riprova che nella nostra iniziativa non c’è nulla di polemico o di campanilistico, nei prossimi giorni inviterò i sindaci di Santa Paolo Donadoni e di Portofino Matteo Viacava, per verificare se è possibile organizzare manifestazioni assieme e allontanare il sospetto di una rivalità che da parte nostra non esiste e credo proprio neppure da parte dei miei due colleghi. Il Tigullio ha grandi potenzialità ed ogni Comune ha caratteristiche uniche per potenziarne il richiamo”.