"Serve un incremento dei servizi, l'orario estivo è insufficiente" - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Treni

“Serve un incremento dei servizi, l’orario estivo è insufficiente”

I pendolari fanno sentire la loro voce: "La Regione intervenga"

Treno Pop e Rock

“Trenitalia pubblicizza l’orario estivo 2021 che però sembra concentrarsi per la Liguria esclusivamente sulla riedizione di collegamenti interregionali “del mare” e sulla lunga percorrenza, oltre alla riproposizione del Cinque Terre Express a tariffa maggiorata, di certo mai voluto da residenti e pendolari delle Cinque Terre. Non si può non esprimere, inoltre, forte preoccupazione in seguito a recenti eventi e dichiarazioni di Trenitalia, che preannunciano ulteriore contingentamento sui treni regionali. Ad un anno abbondante dall’inizio della pandemia sembra che né la Regione né Trenitalia, né il Ministero, abbiano compreso che riapertura in sicurezza significa aumento dell’offerta che consenta di viaggiare in sicurezza. Sembrano mancare, insomma, ancora una volta, una serie di interventi su tutte le tratte da tempo chiesti dai comitati di pendolari, che riguardano sia la vita quotidiana di chi si muove tutti i giorni sia le esigenze di mobilità più spiccatamente estive”: così in una nota i Comitati Pendolari e il WWF.

“In definitiva quantomeno insufficiente quanto previsto per l’orario estivo 2021. Regione Liguria e di conseguenza l’Assessorato ai Trasporti della Regione sono competenti per legge rispetto al trasporto regionale e pensiamo che sia semplicemente dettato dal buon senso un incremento del servizio nel senso chiesto dai comitati di pendolari, che può essere un’alternativa ai consueti “bollettini di guerra” che arrivano sul fronte autostradale e della viabilità ordinaria. Invece di continuare a lamentare l’inopportunità dei cantieri o sperare in infrastrutture futurevoli, si dia una risposta adesso alle necessità di mobilità in regione e da e per la regione, incrementando il servizio ferroviario – aggiungono – Ribadiamo nel dossier allegato quanto, come pendolari e associazioni, abbiamo più volte richiesto negli anni, trovandoci a dover richiedere, paradossalmente oggi, anche ciò che esisteva prima della pandemia”.

“Come prevedibile, e come sempre accaduto con il ridursi delle restrizioni anti-Covid, l’allungarsi delle giornate e l’approssimarsi della primavera prima e della stazione estiva adesso, si manifesta pienamente l’inadeguatezza della cadenza oraria dei Savona<>Sestri Levante nei sabati e festivi. Occorre portare tale cadenza anche nei sabati e festivi a mezz’ora”.

Genova <> Acqui Terme
2. “A parte un breve periodo passato in cui finalmente è stata introdotta una coppia di treni aggiuntiva sulla Genova<>Acqui Terme, con la crisi covid tutto è ritornato alla situazione consueta di un cadenzamento mai compiuto; nel frattempo sono anche intervenute le difficoltà relative alla situazione viaria statale e autostradale unita alla consueta sostituzione estiva del treno con autobus nella tratta Campo Ligure – Genova per permettere i lavori del terzo valico. Almeno il ripristino della coppia di treni è quindi una priorità per la linea; non meno importante l’incremento del servizio nei sabati e festivi, assolutamente necessario anche per una valorizzazione in senso turistico dei territori”.

Ponente
“Non è possibile che una tratta di oltre 150 chilometri che raccorda l’Italia con la Francia, meta di turismo da sempre, sia servita da meno di un treno diretto all’ora. Il materiale destinato al trasporto regionale è spesso inadeguato e scomodo, come i treni jazz o vetuste carrozze piano ribassato, dalle condizioni interne a dir poco scadenti, i nuovi treni rock non circolano da Savona a Ventimiglia. Deve essere istituito un servizio serale adeguato, richiesto più volte negli anni. Da Ventimiglia è impossibile muoversi verso Genova dopo le 20 e nemmeno da Savona esiste alcun ulteriore collegamento con il capoluogo di regione, ovvero dopo le 21,30 non è possibile da Savona raggiungere nemmeno Varazze”.

Levante

“Con l’introduzione dell’orario cosiddetto “cadenzato”, è stato cancellato il regionale “semiveloce” di metà serata che collegava Spezia a Genova: ripristinato in forma veloce (3286), circola solo nei sabati e festivi. E’ necessario una sua circolazione giornaliera non solo nei fine settimana. Permangono i buchi nel collegamento tra la Val di Magra e La Spezia e da qui con Genova e la Riviera: dopo le 9:13 il primo treno da Sarzana parte alle 11:59, da Santo Stefano di Magra si passa dalle 10:16 addirittura alle 13:55. Stessa problematica nella tratta tra Sestri L. e Genova al mattino, criticità particolarmente evidente soprattutto per gli utenti che arrivano e partono da Lavagna. E’ sempre più urgente reintrodurre le fermate alle Cinque Terre del Regionale Veloce 3261, da Parma per Genova in modo da garantire a residenti e visitatori un viaggio diretto e a minor rischio contagio per assembramento nei sottopassi di La Spezia e Levanto. Permane la rottura di carico a Sestri Levante per la stragrande maggioranza dei collegamenti nella Riviera di Levante che “stressa” ulteriormente l’utenza già vittima di tempi di percorrenza gravemente dilatati”.

Genova <>Busalla (Novi)
“Passano gli anni e gli orari ma una costante sembra sempre rimanere: il “buco” di orario mattinale di due ore in entrambe le direzioni, mai colmato nonostante più e più volte negli anni gli utenti abbiano lamentato il problema. Così come per la Genova <> Acqui Terme anche per la tratta Genova Busalla -Novi assolutamente necessario l’incremento del servizio nei sabati e festivi, per una reale valorizzazione dell’entroterra”.

Più informazioni