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Rapallo: “Panathlon, 70 anni di etica nello sport”

Dall’ufficio stampa del Panathlon International riceviamo e pubblichiamo

Il 12 giugno 1951, a Venezia, Mario Viali e un piccolo gruppo di amici, tutti amanti dello sport e della pace, illuminati e visionari, fondano il Panathlon, inizialmente chiamato Disnar Sport, espressione veneziana che evoca la convivialità legata allo sport.

Fu adottato in seguito il nostro motto “Ludis Iungit”, che esprime l’idea che siamo uniti dallo sport e per lo sport.

Il Panathlon si sviluppò rapidamente, prima nel suo paese d’origine, poi nella vicina Svizzera, poi in altri paesi europei e dal 1967 nel continente americano: diventando così veramente internazionale.

Oggi siamo presenti in 4 continenti, con 263 club in 27 paesi e 8786 panathleti, che perpetuano gli ideali voluti dai nostri padri fondatori.

Questi ideali sono la promozione di uno sport pulito, uno sport ispirato ai principi etici cari a Pierre de Coubertin, accessibilità a tutti, senza distinzione di età, razza, sesso o capacità fisiche e mentali.

I nostri sforzi per educare i giovani, sia con l’esempio che con l’insegnamento, per diffondere i principi del Fair Play e per risvegliare una coscienza etica dello sport ci hanno fatto guadagnare il riconoscimento del CIO che, nel 1982, ci ha accolti nella Famiglia Olimpica.

L’agonismo sempre più intenso, la dura posta in gioco economica e finanziaria, le devastazioni fisiche e morali causate dal doping, i misfatti criminali, con il fenomeno delle partite truccate e della corruzione, rendono indispensabile la presenza attiva e militante di organizzazioni la cui missione è quella di promuovere valori etici e morali.

Il Panathlon International ha l’ambizione di svolgere questo ruolo, al meglio delle sue possibilità, nel mondo dello sport.

Da 70 anni siamo presenti sul campo con le nostre Carte, i nostri progetti internazionali e naturalmente attraverso le attività dei nostri Club.

Ovunque i nostri Club, uniti dallo stesso ideale, organizzano incontri, ricerche e seminari, assegnano premi e borse di studio a favore di coloro che eccellono nello sport e nella scuola, promuovendo i valori di equità e di fair play.

Il Panathlon International continua a crescere e gode di un’influenza sempre maggiore in tutto il mondo. Il suo ruolo è sempre più riconosciuto dalle organizzazioni sportive, così come dalle istituzioni pubbliche interessate alla promozione della salute attraverso lo sport.

Ancorati a Rapallo, sede del nostro Movimento, siamo sempre più globalizzati grazie anche alle nostre rappresentanze e uffici in Svizzera a Losanna, capitale dello sport, e in Belgio a Bruxelles presso le istituzioni europee.

Questo 12 giugno 2021 coincide con l’inizio della fine di una crisi sanitaria che ha avuto effetti devastanti sulla salute e sull’economia. Le riunioni virtuali ci hanno permesso di continuare a lavorare. Non sostituiscono completamente gli incontri fisici. Il Panathlon è anche amicizia, comprensione reciproca nata da un sorriso, un occhiolino, un abbraccio.

Con le più forti motivazioni, siamo orgogliosi di celebrare 70 anni di intensa attività per la diffusione dei valori dello sport e il loro contributo alla pace e alla comprensione tra i popoli.

Presidente Internazionale

Pierre Zappelli

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