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Mascherine e distanziamento

La Liguria pronta a “salutare” il coprifuoco: cosa cambia da lunedì

Riaprono le discoteche ma non si potrà ballare . Via libera a ricevimenti soltanto con il green pass

portofino, piazzetta, panorama serale (credits Portofino su Fb)

Liguria in zona bianca insieme ad Abruzzo, Umbria e Veneto a partire da lunedì 7 giugno. Ci sono pertanto tutte le carte in regola per eliminare quasi tutte le restrizioni anche se rimarrà obbligatorio indossare sempre la mascherina, anche all’aperto con possibilità di toglierla solo in luoghi isolati, durante l’attività fisica e presso i locali quando si mangia o si beve. Saranno ancora vietati gli assembramenti, al chiuso come all’aperto: rispettare il distanziamento rimane una pratica, per ora, ineludibile.

Da lunedì la Liguria dice addio al coprifuoco e tutte le attività economiche possono riaprire senza limiti di orario: bar, ristoranti, palestre, piscine, sale giochi, teatri, cinema, musei. Anche le discoteche saranno aperte ma non si potrà ballare. Dopo tanti mesi, ci si potrà spostare liberamente a qualsiasi ora del giorno e della notte senza preoccuparsi di autocertificazioni e controlli di polizia.

Ma attenzione perchè la sanzione è comunque prevista in caso di assembramenti o mancato uso della mascherina. In zona bianca gli spostamenti non rendono necessario avere alcun green pass né autocertificazioni: allo stato attuale delle cose in tutta Italia ci si può spostare liberamente mentre per andare all’estero ogni Paese ha ancora regole diverse che dovrebbero uniformarsi nelle prossime settimane con l’entrata in funzione del green pass europeo.

Nei ristoranti al chiuso resta il limite delle 6 persone allo stesso tavolo (decadrà probabilmente da metà giugno), mentre per gli spettacoli ci saranno limiti massimi di capienza. Buffet consentiti, ma non ci potrà servire da soli. Via libera infine a ricevimenti e feste, ma solo per chi ha il green pass. In Italia bastano il certificato vaccinale (anche una sola dose) oppure il tampone negativo (eseguito al massimo 48 ore prima) oppure l’attestato di guarigione dal Covid (rilasciato al massimo 6 mesi prima).

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