Rapallo: in diretta dall'orto con Fabio Costantini; il suo appello - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Attualità

Rapallo: in diretta dall’orto con Fabio Costantini; il suo appello

Probabilmente Rapallo, in particolare l’assessorato al turismo, dovrebbe conferirgli uno speciale riconoscimento. Già, perché Fabio Costantini, che abita a Rapallo sulla collina di San Massimo, ha collaborato con Geo, la trasmissione di Rai 3 condotta da Sveva Sagramola e Emanuele Biggi, ossia una delle trasmissioni più green della Tv italiana. Ed ha collaborato presentando una Rapallo ben lontana dall’idea di rapallizzazione. Ad ogni puntata ha, infatti, spiegato e dato consigli su come gestire e coltivare un orto. Con proprietà di linguaggio, chiarezza e concisione. Ha presentato anche la sua collaboratrice: un’anatra che si nutre di lumachine e insetti nocivi ad un orto biologico, ossia senza difese chimiche.

Stamattina Fabio Costantini si è congedato dai telespettatori: alla prossima edizione.

*****

Dalla sua pagina facebook

Mi chiamo Fabio Costantini e scrivo da Rapallo, in Liguria, precisamente da San Massimo, una delle sue più belle frazioni collinari. Qui vivo, coltivo le mie terre e riporto alla luce vecchi angoli di campagna ormai abbandonati da decenni.

Il mio non è solo un appello, è un urlo disperato per attivare la consapevolezza di tutti voi.

É una chiamata a raccolta, anzi, è una chiamata “al raccolto” che ha bisogno di essere amplificata!!

Intorno a noi, a pochi chilometri dai nostri centri abitati, c’è un mondo sepolto fatto di terreni incolti, alberi caduti e muretti secolari che stanno crollando con spirali di rovi e piante infestanti di ogni genere che stanno soffocando le nostre “fasce”.

Mi rivolgo a tutti quei proprietari che, vuoi per disinteresse, incapacità o semplicemente mancanza di tempo, stanno lasciando decadere in uno stato di incuria i propri terreni.

Essi, senza rendersene conto, hanno la grande fortuna di possedere della Terra, ma non la possibilità (o la volontà) di prendersene cura.

Si sente dire sempre più spesso che “c’è un ritorno alla terra!”… e io mi e vi domando: “ma a quale terra se essa è logisticamente ed economicamente cosi di difficile accesso?!”

Non ci fa male rinunciarci?

Quelle pietre lasciate cadere, non sono una mancanza di rispetto alla memoria e alla fatica dei nostri avi che le hanno alzate, spostate e posate?

E non sentite la nostalgia dei sentieri su cui da bambini correvate e, che ora non sono più utilizzabili?

Tutti abbiamo a cuore il nostro territorio e tutti diciamo di amare la natura e la vita in campagna, ma è giunto il momento di seguire il consiglio dello scrittore Mark Twain: “Comprate della terra.. perché di essa non ne fabbricano più!“

… e aggiungerei: “e se già ne possedete curatela, e se non potete farlo allora donatela, o prestatela a qualcuno che lo faccia per voi“.

In fondo, che uomo è quello che non migliora e mantiene la propria Terra, che poi nostra non è, ma presa in prestito dalle generazioni successive.

Facebook: https://www.facebook.com/fabioCost
Istagram: https://www.instagram.com/fescion.farmer/

Foto tratte dalla trasmissione odierna di Geo

Più informazioni