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Politica

Chiavari: dal viadotto Ragone al parco di Portofino

Da Luca Garibaldi, consigliere e capogruppo regionale Pd riceviamo e pubblichiamo

 Ciao,
 
oggi vorrei partire da una proposta che il Partito Democratico ha avanzato a livello nazionale e che ha suscitato un ampio dibattito, a destra (e sarebbe logico) ma anche a sinistra (e lo sarebbe meno). La proposta, tra voi che mi leggete da un po’ non risulta nuova, ed è l’eredità di autonomia per i giovani.
 
In Liguria, l’avevamo lanciata un anno fa insieme all’Associazione “Genova che osa”, ispirandoci al lavoro di Fabrizio Barca e del Forum Disuguaglianze e Diversità, con il titolo “Futura Umanità”.
Siamo stati la prima regione a farlo. Pochi mesi fa in Veneto, da parte del Gruppo PD e ora in Umbria. 
 
Ora il Partito Democratico nazionale ha scelto di partire da un’idea di redistribuzione giusta che riguarda il futuro dei giovani, e la possibilità che i loro percorsi di vita non siano vincolati dalle condizioni di partenza. Un’idea di giustizia sociale. E sinceramente, ritengo stucchevole la discussione sul finanziamento di questa proposta. Non c’è merito nell’ereditare più di 5 milioni di euro dalle proprie famiglie d’origine, c’è fortuna di essere nati in contesti più agiati che continuano ad accumulare ricchezza. In molti casi da secoli, per generazioni, come dimostra lo studio su Firenze, dove la ricchezza è in mano alle stesse famiglie da sei secoli, altro che mobilità sociale
 
Si tratta di redistribuzione e di giustizia sociale, e che toccherebbe pochissimi, rispetto al 99% del Paese. Mi pare la direzione giusta, ora è tempo di rimuovere un’altra ingiustizia generazionale, che riguarda il lavoro sottopagato e lo sfruttamento fatto con gli stage e i tirocini.
 
SICUREZZA SUL LAVORO. La ripresa e la ripartenza non può avvenire senza un’attenzione particolare e costante alla sicurezza dei luoghi di lavoro. I dati sulle morti e gli incidenti continuano a crescere, e ora, con la prospettiva dei giganteschi investimenti sul Piano di Ripresa e Resilienza, l’attenzione su questo tema deve essere ancora più evidente, perché il rischio che si vadano a comprimere le norme e i tempi e le condizioni di lavoro è elevato e per questo servono azioni mirate e straordinarie.
 
Bene che in questo ultimo Decreto Sostegni siano state inserite misure per l’assunzione di personale medico e specializzato per il controllo della sicurezza nelle aziende.
 
Ad ogni livello, c’è bisogno di un nuovo piano per la sicurezza sul lavoro, con l’assunzione di nuovi ispettori, e azioni di coordinamento delle risorse del PNNR, ad esempio. Abbiamo presentato in questi giorni una mozione per chiedere di costituire un tavolo regionale, con sindacati e imprese, per stabilire regole e protocolli, e un osservatorio per formazione, informazione e vigilanza.
 
 LE PRIME PANCHINE ARCOBALENO. Ad inizio settimana sono stato a Lavagna dove grazie alla volontà dell’Associazione L’Agorà e con il supporto del Comune è stata inaugurata la prima panchina arcobaleno della Liguria. Lo stesso pomeriggio, sono stato in Piazza Palermo a Genova, dove la stessa panchina è stata inaugurata grazie alla volontà dei consiglieri di Municipio Edoardo Marangoni e Enrico Frigerio.

Si tratta di un atto simbolico, ma assolutamente indispensabile in un periodo del genere. In entrambi gli eventi erano presenti molti giovani: sono per loro queste panchine, perché capiscano che non hanno nulla da temere, che potranno essere chi vogliono e che ci troveranno sempre dalla loro parte, in qualunque momento.
 

AUTOSTRADE: DUE PROPOSTE DI LEGGE E UNA COMMISSIONE D’INCHIESTA. La vicenda infrastrutture e mobilità continua ad essere al centro del dibattito regionale. E continuo a ripetere che il meccanismo dei tavoli di confronto non produce risultati, perché – come si è potuto vedere anche in questi giorni nel traffico a Levante e nel genovesato – i cantieri producono ulteriori disagi e incolonnamenti, e questo meccanismo a singhiozzo tra cantieri aperti e chiusi, smontati durante il week end, non garantisce nessun passo avanti.
C’è poi un tema di sicurezza delle tratte autostradali, dove la segnaletica dei cantieri è inaccettabile e insufficiente, e una sicurezza generale delle infrastrutture coinvolte indirettamente nei disagi. L’incidente in Val Fontanabuona, con più di 15 feriti, dimostra come le alternative alla viabiltà autostradale non sono pronte a reggere il carico di traffico.
Su questo il ruolo della Regione dovrebbe essere molto più incisivo, nel coordinare i cantieri, nel richiedere con forza il rispetto dei tempi e delle conizioni delle infrastrutture, e non lo scaricabarile tra ministero e Autostrade.
Il cui atteggiamento è inqualificabile, visto che, nel caso delle condizioni del Viadotto di Valle Ragone, Aspi sapeva da quest’inverno delle necessità di effetturae adeguamenti e non ha operato. La Regione aveva la documentazione, e da quando?
 
Per questo abbbiamo chiesto – e depositato negli scorsi giorni – la richiesta di una commissione di inchiesta sullo stato delle infrastrutture in Liguria. E’ uno strumento informativo e di azione necessario. Così come è necessario mettere un meccanismo chiaro sui pedaggi e le penali, e per questo abbiamo depositato una proposta di legge, che ho visto è stata ripresa sia dal Movimento Cinque Stelle che da Italia Viva. Spero che venga approvata rapidamente
 
VACCINI: A CHE PUNTO SIAMO? La situazione in Liguria sta andando mediamente bene, abbiamo finalmente recuperato tutto il grande caos e ritardo che avevamo accumulato nei mesi precedenti. Anche gli insegnanti, per cui i vaccini erano stati sospesi, hanno potuto ricominciare a prenotare per prendere appuntamento.

Un paio di ragionamenti però vorrei farli:

Il primo, trovo assolutamente scorretto il modus comunicativo del Presidente Toti che annuncia trionfante che la Liguria è in zona bianca, dimenticandosi che lo sarà dal 7 di giugno. Abbiamo passato un anno e mezzo difficile e capisco l’euforia ma da parte delle istituzioni e di chi ricopre un ruolo così importante come quello di Presidente e Assessore alla Sanità ci vorrebbe, quanto meno, maggior calma: perché nell’ultimo miglio si tratta di essere più responsabili che mai, senza annunci che risultano stucchevoli, monitorando la tendenza del calo dei contagi quotidiani della nostra regione e praticando sempre la necessaria prudenza.

Il secondo. Non sono ancora state aperte, ma ovviamente già annunciate, le prenotazioni per gli over18 che vogliono fare Astrazeneca, e sinceramente non capisco come si stiano organizzando le cose nella nostra Regione. Spiego. Martedì scorso in Consiglio l’Assessore Toti mi ha risposto che non era da prendere in considerazione la possibilità di vaccinare i maturandi, perchè si doveva rispettare il piano che arrivava agli over40. L’ho proposta proprio per via delle lezioni in presenza che sono riprese e per via dell’esame di maturità in presenza che tra poco sosterranno. Il giorno dopo ha cambiato idea e ha annunciato l’open day per gli under 40. E i maturandi cosa faranno? dovranno fare il vaccino in coda meglio open day? Stessa cosa riguarda le vaccinazioni per i turisti di altre regioni: stiamo stilando accordi bilaterali con altre regioni, fuori dalle indicazioni nazionali del Piano Vaccinale, ma in questo caso si invoca l’autonomia, quando invece per altre questioni – insegnanti, operatori dei servizi essenziali – si risponde che non si può derogare alle indicazioni del Generale Figliuolo. Come sempre, due pesi e due misure, a seconda del momento.

Infine, se tutte le categorie che sino ad adesso si sono potute prenotare e vaccinare, per fasce d’età, hanno effettivamente avuto la loro dose di vaccino, purtroppo rimaniamo ancora molto indietro con gli ultrafragili e gli over 60. Ad oggi, ci sono 18mila over 80 (il 10%), e 47mila over 70 (il 40%) che non hanno ancora ricevuto neppure la prima dose di vaccino. Sui più fragili siamo ancora indietro. 
 
Tutta quella macchina di medicina domiciliare che si sarebbe dovuta attivare, per cui abbiamo chiesto più e più volte, non è ancora evidentemente stata attivata. Come non è stato messo in campo nessun mezzo di recall, anche attraverso il contatto diretto con i medici di famiglia che avrebbero certamente più possibilità di raggiungere i propri pazienti informandoli dell’importanza del vaccino.
 
E’ questa la priorità principale, e non servono gli annunci, su questo, ma azioni concrete.
 
 FRATELLI D’ITALIA E LA LEGGE SULL’ABORTO. Fortunatamente la proposta di Fratelli d’Italia sulla 194 e sull’ingresso delle associazioni antiabortiste negli ospedali liguri ha suscitato, e sta continuando a suscitare, grande schifo da parte della società.
L’opposizione in Regione, tutta, si è dichiarata assolutamente contraria a questo testo di legge, le Associazioni e le donne si sono definite giustamente offese dall’atteggiamento che traspare da quel testo e il Coordinamento delle democratiche Liguri ha fatto partire una petizione su Change.org che ci lascio qui.

Sabato mattina siamo stati insieme ai Giovani Democratici del Tigullio in centro a Chiavari per continuare la raccolta firme, e nei prossimi giorni decideremo altre date per spostarci in tutto il Tigullio.
 
LA COMMISSIONE PER IL PARCO NAZIONALE DI PORTOFINO. Giovedì scorso in commissione Ambiente si è discusso del Parco Nazionale di Portofino. Abbiamo chiesto di riaprire il confronto sul percorso di nazionalizzazione, perché da parte della Regione, per usare un eufemismo, non vediamo un grande slancio. Anzi, la strategia ci pare quella di tenere tutto fermo, e di non dotarsi di una grande occasione di crescita e di sviluppo.

Nei mesi passati avevamo avanzato alcune proposte sul futuro del parco e nella discussione è emersa una necessità, condivisa tra sindaci e associazioni: che il confronto passi ai dati, allo studio concreto di cosa vuol dire sui territori interessati l’arrivo del parco, quanti benefici può generare, quanto lavoro, quanto impatto economico positivo e che miglioramenti sul tema del dissesto, dell’economia e del turismo può creare.

Gli esempi vicino a noi ci sono, ma con la Consigliera Candia della Lista Sansa abbiamo chiesto che l’Università realizzi uno studio sugli impatti socio economici del Parco di Portofino, (cosa che avrebbe dovuto fare la Regione ma non ha fatto), perchè vedo molti che sono contro a prescindere e tanti altri che vorrebbbero veder superato il muro della propaganda e ragionare sui numeri e sulla visione di futuro.
 

 SE SEI GIOVANE, SEI RAGAZZO. SE SEI DONNA, SEI ASSISTENTE. Durante la Commissione Ambiente in cui si discuteva dell’istituzione del Parco Nazionale di Portofino c’è stata la rappresentazione lampante di quanto la discriminazione parta anche dal linguaggio. Un audito molto giovane che solo perché giovane viene chiamato “ragazzo” dall’ex Assessore Mai e una donna, che solo perché donna, viene chiamata “assistente” dal Presidente di Commissione Cianci.
 
Qui vi lascio quello che è successo un po’ più nel dettaglio: leggetelo perché credo che questa frase non si tratta solo di una mancanza di rispetto, ma una questione politica.
 
IN CONSIGLIO. Durante il Consiglio della scorsa settimana la pratica che avrei trattato più volentieri, perché di assoluta urgenza e attualità, era quella inerente al futuro della succursale del Liceo Linguistico Da Vigo di Chiavari.
L’iter per trovare gli spazi gli studenti che si stanno o si vorranno iscrivere è in ballo da anni, e da tempo ormai l’Assessore Cavo, Città Metropolitana e il Comune di Chiavari ne sono alla ricerca con scarsi risultati. Qui un po’ di cronistoria e qualche pensiero in più.
Dicevo, avrei voluto trattare perché l’Assessore Cavo non era in aula (per l’ennesima volta): mi auguro di poter affrontare con lei questa tematica, per l’ennesima volta, per darvi un riscontro il più puntuale possibile. Gli alunni e le loro famiglie non meritano un comportamento del genere.

Nel Consiglio di domani e di martedì le pratiche interessanti saranno molte, cercherò sulle principali di farvi sapere in tempo reale.
 
Ve ne cito alcune:
Il futuro uso dei Fondi Europei 2020-2016 per lo sviluppo economico, le politiche sociali e le politiche dell’Agricoltura;
La possibilità di inserire dentro il parco del Beigua anche il Monte Tarinè e il conseguente stop alla ricerca dei titanio;
L’abbassamento dell’iva al 4% sui prodotti di igiene femminile;
Il tema del “dopo di noi”;
Una serie di interrogazioni circa il caos viabilità e il caos autostrade;
Un paio di ordini del giorno tra cui, quello sul caso di Alexei Navalny, sui gravi rischi di violazione dello stato di diritto e dei valori fondanti dell’Unione Europea, la solidarietà al Presidente del Parlamento Europeo David Sassoli, la richiesta di ferma condanna per i gesti di apologia al fascismo durante una seduta del Consiglio Comunale di Cogoleto e il diniego della cittadinanza onoraria alla Senatrice a vita Liliana Segre da parte del Comune di Sori;
La possibilità di aumentare le borse di studio per gli universitari di medicina;
Il tema delle tante crisi industriali che attraversano la Liguria..
 
 APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA. Martedì 25 alle ore 17.30 sarò ad una tavola rotonda con i 2 presidenti dei Municipi della Valbisagno sulle trasformazioni urbanistiche della Valbisagno;
Mercoledì alle ore 18.30 in diretta Facebook insieme al Consigliere regionale e Presidente della Commissione Recovery Davide Natale per parlare di Ambiente;
Vi lascio qui anche il ricco programma che l’Anpi di Chiavari ha organizzato a titolo “Matti per la libertà” che avrà inizio proprio oggi e teminerà il 4 giugno.
 
 LE DIRETTE, IL CANALE YOUTUBE E IL CANALE TELEGRAM. Qui vi lascio il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook.

Qui, vi lascio il link alla diretta Facebook che ho fatto sabato 
Ci vediamo alla prossima, sto cercando di capire quando sarebbe meglio farle d’ora in poi.
 
E qui vi lascio il link al mio canale Telegram, assicuro pochi messaggi al giorno di aggiornamento della politica regionale e la privacy di chi vorrà iscriversi.