Sestri-Lavagna: "Da Toti affermazioni sconcertanti" (9) - LevanteNews
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Cronaca

Sestri-Lavagna: “Da Toti affermazioni sconcertanti” (9)

Dall’ufficio stampa del Gruppo Linea Condivisa riceviamo e pubblichiamo

Le autostrade della Liguria si scoprono ogni giorno che passa sempre più fragili e ultima, ma solo in ordine di tempo, la chiusura del viadotto Valle Ragone in A12, avvenuta ieri pomeriggio. Il presidente della Liguria Giovanni Toti ha dichiarato in questo ore che “chiudere tutto per lavarsi la coscienza non è tollerabile”.

“Le affermazione di Toti sono sconcertanti – dichiara il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino – , dopo la sua scarsa capacità di relazionarsi con Aspi circa la manutenzione delle nostre autostrade, il presidente cosa vuole? Che anche sui viadotti considerati pericolosi continuino a viaggiare i mezzi pesanti? Comprendiamo perfettamente il disagio degli automobilisti e del comparto economico ma il presidente Toti doveva farsi interprete di queste esigenze”.

Per il consigliere regionale Pastorino “Aspi per anni, con tutti i governi che si sono succeduti, ha pensato soltanto ai propri profitti e non a gestire in maniera sicura la mobilità autostradale”.

Quanto accaduto il 14 agosto 2018, con il crollo di ponte Morandi, è ancora una ferita aperta e sanguinante per tutta la popolazione genovese e ligure.

“Ci piacerebbe che il presidente della Regione dicesse una cosa molto chiara: che non si può vivere sotto i viadotti in Liguria, regola che vale in ogni parte d’Italia, ma ancora di più in Liguria – prosegue il capogruppo di Linea condivisa Gianni Pastorino. E quindi, le istanze come quella degli abitanti di via delle Gavette a Genova, sotto il viadotto Bisagno, dovrebbero essere oggetto di iniziativa politica proprio da parte della Regione stessa”. In queste ore intanto, siamo venuti a conoscenza che sul viadotto Bisagno sono in corso diverse ispezioni.

E invece cosa accade? Domanda retoricamente il consigliere Pastorino.

“Accade che da una parte il presidente Toti si lamenta delle chiusure, dall’altra la politica regionale è invece completamente prona di fronte ai voleri di Aspi, e quando gli si chiede di tutelare le persone che vivono sotto il viadotto Bisagno, o altri viadotti, si preferisce fare spallucce per non disturbare troppo quel “manovratore” che nel frattempo è quello che sta chiudendo le nostre autostrade”, spiega Pastorino.