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Recco: “Bandiera blu, anche quest’anno sarà per il prossimo…”

Da ImmaginaRecco riceviamo e pubblichiamo

Detto popolare recita “E anche quest’anno sarà per l’anno prossimo” e in questo caso speriamo che prima o poi arrivi questo futuro… Recco non ha, di nuovo, conquistato la Bandiera Blu a differenza di tanti altri Comuni vicini e nella regione capofila italiana.

Posto che la qualità dell’acqua, dagli ultimi rilievi dell’ARPAL, è migliorata rispetto ad anni passati e che il nuovo depuratore è in uso, allora il primo elemento su cui “pecchiamo” saranno i servizi?! Le Amministrazioni degli ultimi 20 anni hanno speso milioni di soldi pubblici per rifare la passeggiata, ma senza migliorarne i contenuti: non esiste un bagno pubblico degno di questo nome in tutto il Paese, nelle spiagge pubbliche le docce e spogliatoi, se ci sono, risultano inavvicinabili, i disabili non possono, se su carrozzina, entrare in mare e la pulizia della spiaggia e degli scogli è assolutamente scarsa invece di essere valorizzati per la loro bellezza.

Immaginarecco da sempre sollecita l’Amministrazione chiedendo fatti concreti di cura e valorizzazione del nostro territorio: l’anno scorso abbiamo chiesto di migliorare i servizi con una mozione che l’Amministrazione ha bocciato dicendo che tutto quello che poteva fare era stato fatto (le riflessioni sulla frase le lasciamo al lettore), quest’anno abbiamo presentato insieme al gruppo consiliare Civica una interpellanza che verrà discussa nei prossimi Consigli comunale che rivà nella direzione di migliorare i servizi delle spiagge non solo centrali.

Riteniamo che bisogni migliorare, e di molto, la pulizia delle spiagge e degli scogli, creare percorsi pedonali accessibili a tutti, ampliare l’area Parco estendendo la superficie in un’ottica nazionale per creare opportunità di lavoro e sinergie turistiche con il Tigullio, mettere bagni e docce pubbliche accessibili anche per gli anziani e i disabili.

Questi sarebbero veri biglietti da visita turistici, come la stessa bandiera blu, oltre che, ovviamente, essere servizi per i nostri concittadini.

Spiace constatare che si è preferito investire i soldi della collettività per rinnovare il contratto agli steward per il controllo delle spiagge: affidando all’esterno un servizio che poteva essere svolto anche con personale interno prevedendo nuove assunzioni e, quindi, la possibilità di avere nuove risorse in futuro da dedicare proprio alla cura del territorio.

Il servizio ci costa 50.000 euro e non si riescono a trovare due “palanche” per sostituire i gabinetti chimici, non solo sul mare, con bagni pubblici dignitosi: puliti, igienizzati, accessibili ed affidati eventualmente a chi ha necessità di lavorare?!

Speriamo per l’anno prossimo…

 

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