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"situazione insostenibile"

Caos Autostrade: A12 in tilt tra chiusura a mezzi pesanti, code e veicoli in avaria

I sindacati: "Esprimiamo viva preoccupazione per il rischio che i lavoratori dell'autotrasporto corrono ogni giorno".

traffico, autostrada, code

Cinque chilometri di coda tra Recco e Rapallo verso Sud e Chiavari-Rapallo verso Nord: per l’A12 è stata una giornata da dimenticare.

Dopo la chiusura nel primo pomeriggio del viadotto tra Sestri Levante e Lavagna ai mezzi pesanti con pesanti ripercussioni sull’Aurelia, a metà giornata ecco due veicoli in avaria a complicare la situazione del Levante ligure.

Preoccupazione è stata espressa non soltanto dalla politica ma anche da chi rappresenta i lavoratori dell’autotrasporto, Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti: “Di fronte all’ennesimo gravissimo disagio relativo alla chiusura del tratto autostradale Sestri Levante Lavagna ai mezzi pesanti, che si aggiunge ai numerosi cantieri presenti sulla A26- A12 –A10 ci sentiamo in dovere di porre l’accento sulla ormai insostenibile situazione lavorativa di coloro che sono costretti a percorrere strade e autostrade della nostra Regione – hanno aggiunto Marco Gallo Mirko Filippi Giovanni Ciaccio – I lavoratori del settore autotrasporto, i driver incaricati alla consegna dei pacchi in primis, ma anche i cittadini tutti, subiscono questi disagi quotidianamente”.

“Esprimiamo viva preoccupazione per il rischio che i lavoratori dell’autotrasporto corrono ogni giorno. Passare un gran numero di ore, bloccati nel traffico, porta ad infrangere il rapporto tra ore di guida e ore di riposo, mettendo a rischio l’incolumità dei lavoratori e di tutti gli utenti della rete viaria. Inoltre quest’assurda situazione prolunga l’impossibilità per gli autisti di consumare un pasto caldo, prima a causa della pandemia, ora a causa dell’aumento dei tempi di percorrenza. Le scriventi Segreterie si riservano di indire iniziative nei confronti di ASPI”.

Anche i consumatori, primi fruitori dei servizi autostradali, intervengono tramite Assoutenti sul caso della A12, dove il viadotto Valle Ragone è stato chiuso in entrambe le direzioni ai mezzi pesanti oltre le 3,5 tonnellate a seguito dell’esito delle ispezioni dai tecnici del ministero delle Infrastrutture.

“Non c’è pace per le autostrade liguri, e oggi un nuovo problema investe i trasporti locali con la chiusura di un viadotto che, secondo le ispezioni, presenterebbe alcune criticità – spiega il Presidente Furio Truzzi – Condividiamo le osservazioni della Presidente della Commissione Trasporti alla Camera, Raffaella Paita, e riteniamo che la misura sia colma: serve subito un delegato dei consumatori alla sicurezza, da inserire nelle strutture che gestiscono autostrade, ferrovie e trasporti in genere, con lo scopo di garantire gli interessi degli utenti che usufruiscono dei servizi resi”.

“Quanto accaduto oggi evidenzia la totale mancanza di trasparenza sul reale stato delle infrastrutture pubbliche, e la necessità di spezzare la catena di omertà e interessi economici che danneggia prima di tutto i consumatori – prosegue Truzzi – Per tale motivo chiediamo di inserire nelle società che gestiscono autostrade, treni, stazioni, ecc. un delegato alla sicurezza scelto tra le associazioni del Cncu, che abbia competenze specifiche e possa rappresentare una figura realmente terza e imparziale, in grado di assicurare gli interessi di chi paga per servizi i cui standard qualitativi, purtroppo, non appaiono all’altezza” – conclude il presidente di Assoutenti.

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