Camogli: "Crollo cimitero, ora il problema riguarda tutti" - LevanteNews
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Politica

Camogli: “Crollo cimitero, ora il problema riguarda tutti”

Dal Comitato “CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” riceviamo e pubblichiamo

Operazioni di recupero salme ormai sospese da tempo, mancata produzione delle liste delle concessioni revocate e mancata produzione dei verbali di Polizia Mortuaria delle salme che si asseriscono identificate, necessità di attivare idonee procedure di comunicazione ai parenti in vita prima di procedere a movimentazione e/o recupero e/o cremazione delle salme delle concessioni scadute o revocate.

Il Comitato cittadino “CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” solleva questioni e cerca risposte. Le operazioni di recupero delle salme travolte dal crollo del Cimitero di Camogli sono ormai sospese da tempo ed il Comitato “CaligoSuCamogli Lunedì 22 febbraio 2021” manifesta viva preoccupazione a riguardo. Gli inviti al Comune a rendere noto il progetto di ripresa dei lavori di recupero dal mare sono ad oggi rimasti inevasi. L’attuale inerzia fa temere che tale fase sia stata di fatto “archiviata” e che i corpi ancora sepolti sotto le macerie siano destinati a non essere recuperati. Si chiede chiarezza su questo punto che tanto preme alla popolazione e che costituisce un elemento fondamentale anche ai fini del buon esito delle operazioni di riconoscimento delle salme, oggetto della Convenzione tra il Comune di Camogli ed il Policlinico San Martino, che si sta svolgendo attraverso la comparazione dei dati ante mortem (conseguiti grazie alla compilazione delle relative schede da parte dei parenti in vita) e dei dati autoptici o post mortem che saranno ricavati dall’esame da parte dell’Università dei corpi recuperati.

Ma questa non è l’unica incognita.Il Comitato “CaligoSuCamogli Lunedì 22.2.2021” a seguito della pubblicazione delle liste delle salme “crollate” e di quelle “identificate” ha ripetutamente richiesto alla Pubblica Amministrazione la trasmissione dei verbali di riconoscimento effettuati dalla Polizia Mortuaria, al fine di avere certezza sulla correttezza della procedura di identificazione che ha portato il Comune a classificare tra i“ritrovati” alcuni dei feretri travolti dal crollo. Tali verbali costituiscono un atto imprescindibile: da una parte consentiranno ai parenti di essere certi delle asserite identificazioni e di poter procedere con le ricollocazioni dei propri cari ritrovati, dall’altra la salma non riconosciuta dalla Polizia Mortuaria deve essere considerata a tutti gli effetti ancora scomparsa.

In difetto di tali verbali, i parenti in vita hanno quindi ritenuto di produrre alla Medicina Legale le relative schede ante mortem anche per le salme indicate come “ritrovate” per le quali non è stato prodotto il relativo verbale. 

Non risulta inoltre ancora trasmessa al Comitato la più volte sollecitata lista delle “concessioni perpetue” oggetto di revoca con Ordinanza Sindacale 43/2021. La mancata produzione di tale lista è lesiva dei diritti dei concessionari o degli aventi diritto e l’esecuzione di atti dispositivi sulle salme senza idonea comunicazione ai parenti è illegittima. Ed ancora, dalla lettura degli ultimi provvedimenti pare che per i feretri spostati dai siti originali e per quelli la cui concessione sia scaduta o revocata, laddove non siano rintracciabili i parenti stretti,l’Amministrazione potrà agire “in autonomia” al recupero del resti e/o alla cremazione. Il Comitato teme che – nell’urgenza prospettata dal Comune – molte salme per errore o disattenzione potrebbero essere considerate tra le concessioni “senza parenti in vita” e costituire conseguentemente oggetto di movimentazione e disposizioni discrezionali. In questa situazione, il Comitato suggerisce di inviare al Comune l’elenco dei propri cari tumulati nel Cimitero con indicazione del parente in vita di riferimento invitando gli Uffici Cimiteriali di astenersi dal porre in atto condotte di movimentazione e/o recupero e/o cremazione nei confronti di tali salme senza la preventiva convocazione del parente indicato.In questo momento una sola certezza: il crollo del Cimitero di Camogli non è più solo un problema dei parenti delle salme “scomparse”, ma è una questione trasversale che riguarda tutti coloro i cui cari sono tumulati nel nostro Cimitero e le cui concessioni sono oggi al vaglio della Pubblica Amministrazione e che sono e potranno essere oggetto di provvedimenti resi esecutivi in 7 giorni, come è successo per l’Ordinanza 43/2021 relativa alle concessioni perpetue.

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