Camogli: l'Arca di San Fortunato in calata per benedire la città - LevanteNews
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Camogli: l’Arca di San Fortunato in calata per benedire la città

Testo e foto di Consuelo Pallavicini

A Camogli, per la prima volta, la statua del patrono San Fortunato è uscita dalla basilica di Santa Maria Assunta durante il giorno, a sorpresa. Si è voluto così tenere fede alla tradizione, seppur con una modalità differente. Infatti, causa covid, è stata annullata la processione di ieri sera, così come la Sagra del pesce di oggi. L’Arca del Santo, portata a braccia dai ragazzi dell’Associazione Culturale “San Fortunato”, è arrivata sino alla calata del porto. Lì il parroco don Danilo Dellepiane ha impartito la benedizione alla città, a chi vi abita, a chi ha attività, ai turisti e ricordato i defunti. Poi da Piazza Colombo il rientro in basilica percorrendo di corsa la ripida scalinata. Una cerimonia religiosa semplice, più intima rispetto al solito, ma che ha regalato ugualmente emozione.

Presenti il il sindaco Francesco Olivari con la vicesindaco Elisabetta Anversa, la presidente del Consiglio comunale Anna Arnoldi e l’assessore Elisabetta Abamo; il consigliere comunale Claudio Pompei; il comandante dei carabinieri Matteo Torri, della polizia locale Antonio Santacroce, della Capitaneria di porto Marcello Mastore

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