Chiavari: una speranza di risalire all'assassina di Nada - LevanteNews
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Cronaca

Chiavari: una speranza di risalire all’assassina di Nada

Il 6 maggio di 25 anni fa a Chiavari, in uno studio di via Marsala 14, al secondo piano, veniva uccisa la ventiquattrenne Nada Cella, da 5 anni impiegata presso il commercialista Marco Soracco che ne scoprì il corpo agonizzante a terra. Per diverse ore si pensò che la ragazza fosse caduta e quando ci si rese conto che era stata uccisa, l’ufficio teatro dell’omicidio era già stato ripulito dal sangue e tracce. La polizia, guidata dal commissario Zazzaro, ipotizzò che autore del delitto fosse Marco Soracco, poi ampiamente scagionato.

E’ notizia di oggi che la polizia, grazie alle nuove tecnologie, sta indagando su una traccia di sangue femminile rilevata all’epoca nell’ascensore dell’edificio. Non appartiene né alla madre, né alla zia, né alla donna delle pulizie al servizio di Marco Soracco. Quella mattina nei minuti in cui si era compiuta la tragedia, una cliente telefonò due volte allo studio Soracco ed entrambe le volte una voce femminile risposte all’interlocutrice che aveva formato un numero sbagliato. Era l’assassina di Nada? L’omicida certamente per allontanarsi si servì dell’ascensore, ma per una serie incredibile di circostanze nessuno lo vide o la vide.

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