Teatro Pubblico Ligure: domani “Il giardino delle utopie” - LevanteNews
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Teatro Pubblico Ligure: domani “Il giardino delle utopie”

Dall’ufficio stampa di Teatro Pubblico Ligure riceviamo e pubblichiamo

Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia

In collaborazione con Associazione Teatri Possibili di Milano

Giovedì 6 maggio 2021, ore 19

Il giardino delle utopie

Aracadia, centro per uno sviluppo ecologico

Progetto di Sergio Maifredi e Corrado d’Elia

Prodotto da Teatro Pubblico Ligure e Compagnia Corrado d’Elia

Settima e ultima puntata

Corrado d’Elia e Sergio Maifredi incontrano Lisa Socci e Marco Migli

Sulle pagine facebook di Teatro Pubblico Ligure, Teatri Possibili e Compagnia Corrado d’Elia

https: //www.facebook.com/ilgiardinodelleutopie1

http://www.teatropubblicoligure.it/progetti/il-giardino-delle-utopie.html

https://corradodelia.it

Siamo alla settima e ultima puntata de Il giardino delle utopie, un progetto ideato da Sergio Maifredi e Corrado d’Elia, dedicato al ruolo centrale dell’utopia e del sogno nella vita di tutti i giorni. Al centro del prossimo appuntamento c’è l’Arcadia fondata da Lisa Socci e Marco Migli a Casciana Terme, sulle colline toscane. All’ingresso c’è un cartello con dodici regoole. La prima è: osserva e interagisci. L’ultima: reagisci al cambiamento e usalo in modo creativo. Loro lo hanno fatto e ne parleranno giovedì 6 maggio alle ore 19 con Maifredi e d’Elia, menti creative del progetto prodotto da Teatro Pubblico Ligure, Compagnia Corrado d’Elia e Teatri Possibili di Milano. La conversazione si potrà seguire sulle pagine Facebook e sul sito di Teatro Pubblico Ligure, Teatro Possibili e Compagnia Corrado d’Elia (https: //www.facebook.com/ilgiardinodelleutopie1 oppure http://www.teatropubblicoligure.it/progetti/il-giardino-delle-utopie.html o ancora https://corradodelia.it).

Arcadia è un centro per lo sviluppo ecologico fondato nel 2013 da questa coppia di sognatori, che hanno trasferito un’idea nella realtà dei fatti. “Ci piace definirlo – hanno dichiarato – un campo di investigazione per pionieri. Volevamo rimodulare la scala dei nostri bisogni per vivere solo dello stretto necessario”.

Dopo vent’anni di peripezie lavorative, Lisa e Marco decidono di acquistare un podere di circa tre ettari con una tiny house bioclimatica, una piccola casetta di legno dove vivono. Installano un piccolo impianto fotovoltaico per produrre energia elettrica e per scaldarsi usano una particolare stufa che rilascia carbonella. Tutte le mattine si prendono cura del loro cane, del gatto, delle galline e delle capre; si autoproducono in modo naturale tutto quello di cui hanno bisogno, a partire dal cibo. I prodotti in eccedenza che vanno oltre il loro fabbisogno sono scambiati con beni e servizi. Sono anni che Marco e Lisa non mettono piede in un supermercato e quando hanno bisogno di qualcosa che non si producono loro stessi, la procurano presso produttori locali che si dedicano al biologico. Oltre al cibo producono anche sapone, oleoliti e medicinali naturali per curare piccole ferite. Sono riusciti ad adottare uno stile di vita più sostenibile, autentico, rispettoso e in armonia con la Natura e i suoi cicli. Il progetto si ispira all’ecosofia, il fondamento del movimento dell’ecologia profonda, che vede un valore innato in tutti gli esseri viventi e gli ecosistemi. All’ingresso di Arcadia, accanto alle dodici regole, c’è un altro cartello piantato nella terra con una frase di Gandhi: “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”.