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Politica

Regione: screening di massa nelle scuole, solo in caso di allarme

Dall’ufficio stampa del Consiglio regionale riceviamo e pubblichiamo la cronaca della seduta mattutina riguardo al covid e vaccinazioni

Screening di massa nelle scuole superiori

Luca Garibaldi (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interrogazione, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta di mettere in atto nelle prossime settimane screening di massa nelle scuole liguri, con una strategia regionale omogenea anche con l’utilizzo di tamponi antigenici rapidi di ultima generazione, più sensibili nell’individuazione delle varianti. Garibaldi ha ricordato che l’epidemia COVID 19, nelle sue più recenti evoluzioni, interessa sempre più fasce d’età che svolgono il percorso scolastico.

L’assessore alla scuola Ilaria Cavo ha ricordato che la Regione sta attuando tutte le direttive ministeriali in materia e ha aggiunto: «Lo screening della popolazione scolastica è previsto in condizioni di particolare allarme che attualmente non ci sono e, qualora si verificasse questa situazione, si provvederà a fare i test necessari. In questo momento – ha ribadito  –  non è prevista una situazione che richieda test rapidi a tappeto».

Vaccinazione presso i singoli Comuni

Davide Natale (Pd-Articolo Uno) ha presentato un’interpellanza, sottoscritta dai colleghi del gruppo, in cui ha chiesto alla giunta le motivazioni in base alle quali non vengono autorizzati i centri comunali di vaccinazione alla somministrazione per le fasce di età che restano ancora da vaccinare. Natale ha rilevato che la somministrazione della seconda dose di vaccini in questi centri comunali ha riscontrato tempi rapidi e in quasi tutti i Comuni sta volgendo al termine.

Il presidente della giunta Giovanni Toti con delega alla sanità ha risposto: «L’indirizzo prioritario è di concentrare nei grandi hub le somministrazioni per venire incontro alle esigenze del governo», ma ha garantito il «rapporto costante  con Anci  e la sensibilità del Servizio sanitari ligure per affrontare con i sindaci che ne abbiano bisogno l’allestimento di hub locali».

Linee vaccinali a Genova e Savona

Su questo argomento sono state presentate due interrogazioni: la prima da Gianni Pastorino (Linea Condivisa), la seconda da Roberto Arboscello (Pd-Articolo Uno) e sottoscritta dai colleghi del gruppo.

Pastorino ha chiesto alla giunta quali elementi, insieme agli Enti compenti, ha trasmetto agli operatori e al personale preposto all’interno dell’hub presso il padiglione Jean Nouvel della ex Fiera di Genova, per procedere alle diverse linee di vaccinazione tra Pfizer e Astrazeneca. Il consigliere ha rilevato che non sono chiari i precisi elementi che gli Enti competenti hanno trasmesso al personale dell’hub per distinguere le due diverse linee vaccinali tra Pfizer e Astrazeneca.

Arboscello ha chiesto alla giunta con quale criterio vengono ripartite e distribuite alle varie provincie, ASL e Hub vaccinali le dosi di vaccino disponibili. Il consigliere ha ricordato che risulta confermata la sospensione delle prenotazioni vaccinazioni presso l’ Hub vaccinale di Via Brilla a Savona e che i cittadini  tra i 60 e i 69 anni che stanno provando a prenotarsi per la vaccinazione riscontrano tempi di attesa lunghissimi.

Il presidente della giunta Giovanni Toti con delega alla sanità ha fatto riferimento alla normativa nazionale che regola la somministrazione a livello regionale sottolineando che le somministrazioni dipendono anche dalla programmazione mensile e settimanale nazionale e delle dosi che vengono consegnate alle Regioni.