Riaperture, le previsioni della Fondazione Gimbe: "A metà mese vedremo gli effetti" - LevanteNews
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Riaperture, le previsioni della Fondazione Gimbe: “A metà mese vedremo gli effetti”

Nino Cartabellotta: ""La campagna vaccinale aiuta quindi l’impatto a breve termine sarà soprattutto sulle ospedalizzazioni"

Vaccino, pfizer

Mentre i 30mila tifosi dell’Inter di Piazza del Duomo fanno discutere come peraltro era successo ad altre adunanze festeggianti del passato, viene da chiedersi quanto incideranno gli allentamenti e le riaperture accordate all’indomani del 25 aprile rispetto alla campagna vaccinale in essere. Per capirci qualcosa di più, secondo il presidente della fondazione Gimbe, Nino Cartabellotta, bisognerà attendere metà maggio. “Sicuramente sappiamo che l’indice è il primo indicatore a crescere in caso di risalita dei casi – ha detto il presidente della fondazione Gimbe Nino Cartabellotta, intervistato a “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus -, potrebbe essere dovuto ad un incremento dei casi tra i bimbi tornati a scuola subito dopo Pasqua”.

Per Cartabellotta da una parte ci sono le ormai poche misure restrittive, i comportamenti delle persone e la campagna vaccinale, dall’altra ci sono i contatti sociali. “La campagna vaccinale aiuta, dobbiamo ricordare che sono state coinvolte soprattutto le fasce più anziane, quindi l’impatto a breve termine sarà soprattutto sulle ospedalizzazioni e sulla malattia grave, per vedere un effetto sui contagi bisognerà avere però una copertura più ampia”. Secondo Cartabellotta nel ‘Recovery Plan’ mancano però riforme riguardanti la sanità. “C’è scritto abbastanza bene cosa bisogna fare, non è chiaro come bisogna farlo. Le riforme strutturali non si vedono nel piano. Speriamo che nella parte applicativa del piano queste cose possano essere migliorate”.

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