Chiavari: da Fedez ai Conti di Lavagna e Nua Natua - LevanteNews
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Politica

Chiavari: da Fedez ai Conti di Lavagna e Nua Natua

Da Luca Garibaldi consigliere e capogruppo Pd in Regione, riceviamo e pubblichiamo

Ciao,
 questa settimana è stata caratterizzata dalle riaperture, graduali, a partire dalle attività all’aperto di bar e ristoranti e dalla ripresa, in maggiore presenza anche a scuola. Una riapertura graduale, perché il virus circola ancora: mercoledì scorso abbiamo raggiunto i 4 milioni di casi complessivi solo nel nostro Paese, per dare una indicazione ancora più concreta del fatto che un italiano su quindici sia stato direttamente colpito dalla malattia, in diverse forme. Quindi la priorità della tutela della salute è il bene più prezioso da difendere, anche contro le speculazioni politiche (come il fallito tentativo di sfiducia a Roberto Speranza, votato solo da Fratelli d’Italia, o le polemiche strumentali sull’abolizione del coprifuoco).

In Liguria la situazione continua a procedere in maniera contraddittoria: negli ultimi report il numero di vaccini fatti rispetto a quelli consegnati è molto migliorato, e ha portato la Liguria oltre al 95%. Ma allo stesso tempo, la Liguria resta tra le ultime regioni per over 80 vaccinati (tre su dieci non hanno ricevuto ancora la prima dose) e per il personale scolastico, dove i dati dicono che solo il 40% degli insegnanti è stato vaccinato. Si sta vaccinando tanto – questo è vero – ma si continua a non vaccinare così bene.

Notizia ulteriore, il fatto che per gli ultrafragili e i domiciliari nei prossimi giorni sono state annunciate modifiche nel sistema di prenotazione, per superare i ritardi con cui si sta affrontando la fase più critica della vaccinazione, impostate male dalla Regione- che, con qualche mese di ritardo, annuncia peraltro anche la possibilità di fare i tamponi rapidi nelle farmacie, senza però prevedere la gratuità per il personale scolastico, come avviene in Toscana e in Emilia.

UNA RIFORMA URBANISTICA PASTICCIATA E PERICOLOSA.
 Lunedì si è discussa la riforma della legge urbanistica: una norma pasticciata e confusa come abbiamo ricordato in aula, durante la lunga seduta del Consiglio. Tre i punti deboli di questa legge. Non c’è semplificazione, perchè sono stati introdotti due nuovi strumenti urbanistici per i grandi comuni (il Piano dei Servizi e delle Infrastrutture e il Piano Urbanistico Locale). C’è confusione, perché la programmazione urbanistica futura si appoggia su strumenti e piani non ancora approvati. C’è una aggressione all’entroterra, dove si provano a cancellare tutele per promettere nuovi volumi, quando in realtà quello che manca sono i servizi, gli ambulatori, i trasporti. E quindi si tratta di una norma propaganda, che promette molto a tutti, e che servirà realmente a pochi.

Qui se volete il mio intervento in discussione generale sul provvedimento, dove provo a spiegare nel dettaglio gli impatti della nuova normativa.

IL NEXT GENERATION EU AL VIA
 Negli scorsi giorni il Presidente del Consiglio ha presentato la versione definitiva del PNNR, per gli amici il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, lo strumento fondamentale di rilancio dell’Europa dopo la pandemia. Questo con un passaggio prima in Parlamento, poi con l’approvazione definitiva da parte del Consiglio dei Ministri. Si è rispettato il termine del 30 aprile per l’invio del piano alla Commissione Europea. E anche i contenuti vanno in una direzione giusta: grazie al lavoro del PD è stata introdotta una clausola perchè tutti le imprese che assumeranno sulla base dei progetti del recovery diano priorità a giovani e donne.

Ora c’è da mettere a terra concretamente il piano, dal punto di vista dei temi centrali: uguaglianza, transizione verde, digitalizzazione. Una crescita verde, inclusiva, giusta. E ogni regione dovrà lavorare per renderla concreta nei propri territori. E qui arriva il punto su quello che succede in Liguria: una regione che potrebbe essere un laboratorio di attuazione del piano, futuro per i giovani e donne, sanità di prossimità, un nuovo patto per l’ambiente. 
Ne abbiamo parlato giovedì con l’Eurodeputato Brando Benifei, in questa diretta facebook, lanciando anche l’idea di un manifesto progressista ligure sul piano, anche per recuperare i ritardi della Giunta Toti sul tema.

I CENTO GIORNI DI BIDEN
 La settimana scorsa ci sono stati i 100 giorni della presidenza Biden.
Da qualche tempo funziona fare il resoconto dei primi 100 giorni di mandato, e come non poteva essere fatto anche per la presidenza più famosa al mondo, nonché la più potente.

Non avevamo dubbi, visto anche il suo predecessore, che i risultati sarebbero stati immediati e potenti, ma in certi casi hanno stupito positivamente anche i più critici, tra chi lo riteneva troppo moderato. Ma andiamo con ordine:
La gestione della pandemia: il neo Presidente aveva promesso 100 milioni di dosi di vaccino entro il 30 aprile, in realtà ad una settimana dalla data di arrivo le dosi erano già 200 milioni. Con questo passo la promessa del poter festeggiare il 4 di Luglio in maniera semi normale non sembra così irraggiungibile;
Un piano per la famiglia: 1800 miliardi di dollari per un piano che prevede misure per l’assistenza ai minori, la sanità, l’educazione, i congedi parentali e per malattia.
Immigrazione: sin dai primi giorni del suo mandato Biden, con ordine esecutivo ha cancellato alcuni dei pilastri della politica di immigrazione di Trump: da quel provvedimento che impediva l’arrivo negli USA da cittadini provenienti da alcuni Stati di origine musulmana, al blocco del fondo per la costruzione del muro con il Messico.
Cambiamento climatico: ha già rispettato la promessa di ospitare entro i suoi primi 100 giorni di mandato il summit sul cambiamento climatico dove ha annunciato i suoi obiettivi per contrastarlo: tagliare del 50/52 per cento le emissioni inquinanti degli Stati Uniti entro il 2030, prendendo come riferimento la situazione del 2005. Inoltre, nel suo primo giorno alla Casa Bianca, ha revocato la decisione presa da Trump nel 2017 e ha fatto rientrare gli Stati Uniti negli Accordi sul clima di Parigi.
Giustizia razziale e di genere: tra i primi provvedimenti ci sono stati una serie di ordini esecutivi che promuovono la lotta alla discriminazione. Ha definito il razzismo “una macchia sull’anima della nazione” e si è detto sollevato dopo il verdetto di colpevolezza per Chauvin: “Giustizia è fatta”. Inoltre, nei primi giorni della sua presidenza, Biden ha tolto il bando all’entrata delle persone transgender nell’esercito.
Politica estera: torna dai primi giorni di mandato, l’asse con Gran Bretagna ed Europa. Inoltre, ha già mantenuto la promessa di far tornare a casa, una volta per tutte, le truppe Usa dall’Afghanistan, mettendo fine a una guerra che ha provocato migliaia di morti.
Politica economica: nel suo discorso al Congresso dichiara il fallimento della teoria dello sgocciolamento della ricchezza verso il basso, su cui per trent’anni si è poggiata l’ideologia neoliberista, annuncia misure per fare pagare più tasse ai più ricchi e apre la discussione globale sulla tassazione minima delle multinazionali.

DDL ZAN: FEDEZ CONTRO LA LEGA E LA TENTATA CENSURA DA PARTE DELLA RAI
 Il ddl Zan, contro discriminazioni e violenze per orientamento sessuale, genere, identità di genere e abilismo, è stato finalmente calendarizzato in Commissione Giustizia del Senato. Sono state settimane, le ultime, piene di discussioni e di becero ostruzionismo su un tema così importante e delicato, ma alla fine con 13 voti favorevoli e 11 contrari del centro destra, il ddl potrà finalmente approdare in aula.

Si tratta di una battaglia di civiltà, che esponenti della destra più becera stanno trasformando e modificando con una narrativa da medioevo, per far credere ai propri elettori e ai cittadini quello che non è. Il ddl Zan non punirà la libertà d’opinione, non esiste uno strumento legislativo già uguale, non toglierà diritti ad alcuni, come non ne darà maggiori ad alcuni.

Protagonista dell’ostruzionismo della Lega è il senatore Ostellari, che per mesi ha tenuto ostaggio in Commissione il disegno di legge del parlamentare PD per poi candidarsi a farne da relatore in aula, per tentare di frenarne l’approvazione.

A ricordarne il comportamento, così come le decine di dichiarazione omofobe da parte di esponenti della Lega, è stato Fedez, che durante il Concertone del Primo Maggio, ha rivolto una denuncia potente contro chi come Lega, vuole impedire l’approvazione di questa legge di civiltà. Un discorso chiaro, e un gesto di presa di posizione politica non scontato da parte di personalità che hanno grande influenza. La denuncia di Fedez è duplice, perché la Rai ha tentato di censurare l’intervento dell’artista, perchè “inopportuno”. Che la principale azienda culturale di questo Paese tenti la strada della censura politica, è inaccettabile, chi l’ha tentata dovrebbe dimettersi immediatamente e la Commissione Rai aprire una inchiesta.

Nel frattempo, speriamo che il dibattito generato dia una ulteriore spinta verso l’approvazione del disegno di legge Zan. Se ne volete sapere di più vi lascio qui un link in cui il ddl viene spiegato al meglio e in maniera completa. Nel frattempo, incrocio le dita, e come sempre, faccio il tifo per i diritti e anche per questa battaglia di civiltà.

IL CONSIGLIO DI MARTEDÌ

Domani, ci sarà la seduta del Consiglio Regionale, sarà una seduta di interrogazioni quasi tutte a tema “gestione della pandemia”. Qui vi elenco quelle che ho presentato e quelle a cui tengo maggiormente. Vi terrò aggiornati su come andrà:

Screening nelle scuole: Avere la possibilità di fare uno screening agli studenti, sarebbe sicuramente un metodo per contrastare il dilagare della pandemia, per questo ho depositato un’interrogazione perché venga presa in considerazione questa possibilità di controllo tra gli studenti;
Ecografi portatili per le GSAT: da inizio emergenza sono state inserite sul territorio le cosiddette GSAT, gruppi strutturati di assistenza territoriale, per visitare i pazienti a domicilio e visto che esistono strumentazioni mediche portatili che potrebbero essere assegnate e questi gruppi territoriali, che porterebbero ad un grande risparmio di tempo e ad una maggiore sicurezza, per tutti, con la possibilità di effettuare diagnosi precoci, ho chiesto che vegano assegnate loro degli ecografi portatili;
Vaccinazioni sul luogo di lavoro: il Ministero del Lavoro insieme al Ministero della Salute, al Ministero dello Sviluppo Economico, al Commissario Straordinario emergenza COVID e insieme alle parti sociali hanno siglato un protocollo nazionale per la relazione dei piani aziendali per l’attivazione di veri e propri piani vaccinali, per questo ho chiesto a che punto sia la Regione per rendere attivi il prima possibile questi protocolli;

LOCAL: I CONTI DI LAVAGNA E IL NUA NATUA
 La Corte di Cassazione ha chiuso definitivamente il processo “I Conti di Lavagna”, sulle infiltrazioni mafiose nel Levante ligure che hanno portato allo scioglimento nel 2016 del Comune di Lavagna. La sentenza definitiva conferma quindi la presenza mafiosa nel nostro territorio e di come condizioni diversi settori economici e politici. 
La presenza dell’ndrangheta nel Tigullio – già nota dalle relazioni della DIA – è quindi confermata: le attività in cui opera vanno dai rifiuti all’usura, al condizionamento delle scelte politiche amministrative del territorio. 
Occorre continuare a tenere alta l’attenzione, a monitorare, a denunciare la presenza mafiosa, in un periodo in cui la crisi rende ancora più infiltrabile il tessuto economico e sociale, che ha bisogno di iniziative straordinarie per difendere la legalità.
Della triste vicenda del Nua Natua si sono occupate anche le istituzioni: io dal Consiglio Regionale e i Consigli Comunali di Casarza Ligure e Sestri Levante. Dopo il colloquio della Famiglia Paganini con la Città Metrpolitana sembra che ci sia stata una svolta, con Città metropolitana – proprietaria del complesso- che parrebbe aver rivisto i suoi propositi per la struttura. Continuerò a vigilare perchè questo bene comunitario rimanga tale. 

 LE DIRETTE E IL CANALE YOUTUBE
 Siamo ormai tutti abituati alla diretta del sabato pomeriggio, quella della settimana appena conclusa ho scelto di non farla visto che cadeva il primo Maggio.

Ne approfitto comunque per lasciarvi qui il link al mio canale Youtube, che sto iniziando a riempire di contenuti, interviste, video, qualche intervento in aula e le dirette Facebook e di due dirette che ho fatto nell’ultimo periodo. Una a tema “Next Generation PD”, discutendo con altri giovani di cosa abbia bisogno il Partito Democratico e l’altra ospite dell’appuntamento settimanale della Lista Sansa.

Vi do appuntamento comunque, la settimana prossima, sempre alle 14.30.

 

Luca Garibaldi