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Sestri: affidamento servizi legali, un’interpellanza

Dal Gruppo consiglio Lega Liguria Salvini Sestri Levante riceviamo e pubblichiamo il testo della seguente interpellanza

Oggetto: costituzione di elenchi di professionisti per l’affidamento dei servizi legali di cui all’articolo 17 del codice dei contratti pubblici

I sottoscritti consiglieri comunali Albino Armanino e Paolo Smeraldi

Visto l’art. 17 del Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 “Codice dei contratti pubblici”, ad oggetto “Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi”, il quale recita:

“1. Le disposizioni del presente codice non si applicano agli appalti e alle concessioni di servizi: […]

c) concernenti i servizi d’arbitrato e di conciliazione;

d) concernenti uno qualsiasi dei seguenti servizi legali:

1) rappresentanza legale di un cliente da parte di un avvocato ai sensi dell’articolo 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni:

1.1) in un arbitrato o in una conciliazione tenuti in uno Stato membro dell’Unione europea, un paese terzo o dinanzi a un’istanza arbitrale o conciliativa internazionale; 1/9

1.2) in procedimenti giudiziari dinanzi a organi giurisdizionali o autorità pubbliche di uno Stato membro dell’Unione europea o un Paese terzo o dinanzi aorgani giurisdizionali o istituzioni internazionali;

2) consulenza legale fornita in preparazione di uno dei procedimenti di cui al punto 1), o qualora vi sia un indizio concreto e una probabilità elevata che la questione su cui verte la consulenza divenga oggetto del procedimento, sempre che la consulenza sia fornita da un avvocato ai sensi dell’articolo 1 della legge 9 febbraio 1982, n. 31, e successive modificazioni;

3) servizi di certificazione e autenticazione di documenti che devono essere prestati da notai;

4) servizi legali prestati da fiduciari o tutori designati o altri servizi legali i cui fornitori sono designati da un organo giurisdizionale dello Stato o sono designati per legge per svolgere specifici compiti sotto la vigilanza di detti organi giurisdizionali;

5) altri servizi legali che sono connessi, anche occasionalmente, all’esercizio dei pubblici poteri;”

Visto l’art. 140 “Norme applicabili ai servizi sociali, e ad altri servizi specifici dei settori speciali” del medesimo decreto, il quale recita:

“1. Gli appalti di servizi sociali e di altri servizi specifici di cui all’allegato IX sono aggiudicati in applicazione degli articoli 142, 143, 144, salvo quanto disposto nel presente articolo e fermo restando quanto previsto dal titolo VII del decreto legislativo 3 luglio 2017, n. 117. Le disposizioni di cui all’articolo 142, comma 5-octies, si applicano ai servizi di cui all’articolo 142, comma 5-bis, nei settori speciali, di importo inferiore alla soglia di cui all’articolo 35, comma 2, lettera c). Per quanto riguarda la disciplina della pubblicazione degli avvisi e dei bandi, gli enti aggiudicatori che intendono procedere all’aggiudicazione di un appalto per i servizi di cui al presente comma rendono nota tale intenzione con una delle seguenti modalità:

a) mediante un avviso di gara;

b) mediante un avviso periodico indicativo, che viene pubblicato in maniera continuativa. L’avviso periodico indicativo si riferisce specificamente ai tipi di servizi che saranno oggetto degli appalti da aggiudicare. Esso indica che gli appalti saranno aggiudicati senza successiva pubblicazione e invita gli operatori economici interessati a manifestare il proprio interesse per iscritto;

c) mediante un avviso sull’esistenza di un sistema di qualificazione che viene pubblicato in maniera continuativa.

2. Il comma 1 non si applica allorché una procedura negoziata senza previo avviso di gara sia stata utilizzata, conformemente all’articolo 63, per l’aggiudicazione di appalti pubblici di servizi.

3. Gli enti aggiudicatori che hanno aggiudicato un appalto per i servizi di cui al presente articolo ne rendono noto il risultato mediante un avviso di aggiudicazione. Essi possono tuttavia raggruppare detti avvisi su base trimestrale.In tal caso essi inviano gli avvisi raggruppati al più tardi trenta giorni dopo la fine di ogni trimestre.

4. I bandi e gli avvisi di gara di cui al presente articolo contengono le informazioni di cui all’allegato XIV, parte III, conformemente ai modelli di formulari stabiliti dalla Commissione europea mediante atti di esecuzione. Gli avvisi di cui al presente articolo sono pubblicati conformemente all’articolo 130.”

Viste le linee guida Anac n. 12 “Affidamento del servizi legali”, approvate dal Consiglio dell’Autorità con delibera n. 907 del 24 ottobre 2018, nelle quali è scritto:

L’articolo 17, comma 1, lettera d), del Codice dei contratti pubblici – rubricato «Esclusioni specifiche per contratti di appalto e concessione di servizi» – elenca alcune tipologie di servizi legali che esclude dall’ambito oggettivo di applicazione delle disposizioni codicistiche. Tale articolo non è, tuttavia, l’unica disposizione del Codice dei contratti pubblici a far riferimento ai servizi legali. L’articolo 140, contenuto nel Capo I dedicato agli «Appalti nei settori speciali», assoggetta ad un particolare regime pubblicitario i servizi di cui all’Allegato IX del Codice dei contratti pubblici, nei quali rientrano anche i «Servizi legali, nella misura in cui non siano esclusi a norma dell’articolo 17, comma 1, lettera d)». Il citato Allegato IX individua l’ambito di applicazione non solo delle disposizioni di cui al richiamato articolo 140, ma anche di quelle contenute negli articoli 142, 143 e 144 che, dettando un regime “alleggerito”, complessivamente integrano la Parte II, Titolo VI, Capo II del Codice dei contratti pubblici, rubricato «Appalti di servizi sociali e altri servizi nei settori ordinari». Il dato letterale di tali disposizioni lascia intendere, quindi, che oltre ai servizi legali esclusi dall’ambito applicativo del Codice dei contratti pubblici – puntualmente elencati all’articolo 17, comma 1, lettera d) – vi sono tipologie di servizi legali, che devono essere ricondotte nella categoria di cui all’Allegato IX e che devono ritenersi soggette alla disciplina codicistica, pur con alcune differenziazioni in tema di pubblicità. A seguito delle perplessità manifestate dagli operatori del settore, l’Autorità ha ritenuto necessario elaborare un atto di regolazione ai sensi dell’articolo 213, comma 2, del Codice dei contratti pubblici, finalizzato a fornire indicazioni alle stazioni appaltanti per l’esatta individuazione delle tipologie di servizi legali rientranti nell’elenco di cui all’articolo 17 e di quelle rientranti nellacategoria di cui all’Allegato IX, e per le modalità di affidamento di tali servizi. Al3/9
riguardo, l’Autorità aderisce all’impostazione palesata dal Consiglio di Stato nel parere n. 2017 del 3 agosto 2018. L’affidamento dei servizi legali costituisce appalto, con conseguente applicabilità dell’allegato IX e degli articoli 140 e seguenti del Codice dei contratti pubblici, qualora la stazione appaltante affidi la gestione del contenzioso in modo continuativo o periodico al fornitore nell’unità di tempo considerata (di regola il triennio); l’incarico conferito ad hoc costituisce invece un contratto d’opera professionale, consistendo nella trattazione della singola controversia o questione, ed è sottoposto al regime di cui all’articolo 17 (contratti esclusi). Tale ricostruzione del regime delineato dal legislatore impone alle stazioni appaltanti la corretta individuazione del fabbisogno, anche allo scopo di evitare il frazionamento artificioso della commessa, vietato ai sensi dell’articolo 51 del Codice dei contratti pubblici. […] L’affidamento a terzi dei servizi legali è possibile, inoltre, sempre che non siano presenti idonee professionalità all’interno della stazione appaltante medesima.A tal fine, l’ente è tenuto a operare preliminarmente una ricognizione interna finalizzata ad accertare l’impossibilità, da parte del proprio personale, a svolgere l’incarico.[…]

3.1 L’affidamento dei servizi legali di cui all’articolo 17, comma 1, lettera d), del Codice dei contratti pubblici

3.1.1 Ai sensi dell’articolo 17 del Codice dei contratti pubblici sono esclusi dall’ambito di applicazione oggettiva del Codice dei contratti pubblici medesimo i servizi legali elencati alla lettera d) del richiamato articolo 17. Tuttavia, ai sensi dell’articolo 4 del Codice dei contratti pubblici, applicabile ai contratti esclusi, l’affidamento dei relativi contratti pubblici avviene nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, proporzionalità, pubblicità, tutela dell’ambiente ed efficienza energetica.

[…]

-Economicità: impone alle amministrazioni un uso ottimale delle risorse da impiegare nello svolgimento della selezione ovvero nell’esecuzione del contratto,in virtù del quale le stesse, prima dell’affidamento dell’incarico, sono tenute ad accertare la congruità e l’equità del compenso, nel rispetto dei parametri stabiliti da ultimo con decreto ministeriale 8 marzo 2018, n.37. […]A titolo meramente esemplificativo nella motivazione sull’affidamento dell’incarico si può giustificare alternativamente la congruità del compenso pattuito sulla base di un confronto con la spesa per precedenti affidamenti, o con gli oneri riconosciuti da altre amministrazioni per incarichi analoghi o, ancora,
con i parametri fissati nel decreto ministeriale 10 marzo 2014, n. 55, «Regolamento recante la determinazione dei parametri per la liquidazione dei compensi per la professione forense, ai sensi dell’articolo 13, comma 6, della legge 31 dicembre 2012, n. 247”, come modificato ad opera del decreto ministeriale 8 marzo 2018, n.37, nonché di una valutazione comparativa di due o più preventivi. In quest’ultimo caso, trattandosi di servizi esclusi dall’ambito di applicazione del Codice dei contratti pubblici, l’amministrazione stabilisce discrezionalmente il numero di preventivi da confrontare, più confacente alle proprie esigenze, tenendo conto anche del valore economico dell’affidamento.

[…]

-Imparzialità: richiede una valutazione equa ed imparziale dei concorrenti e, quindi, l’assoluto divieto di favoritismi e di discriminazione; pertanto, tale principio impone che il contratto sia affidato conformemente alle regole procedurali fissate all’inizio e che la stazione appaltante maturi la sua decisione finale da una posizione di terzietà rispetto a tutti i concorrenti, senza essere indebitamente influenzata nelle sue decisioni da interessi di parte o di singole imprese o di singoli individui. […]

-Parità di trattamento: richiede che gli operatori economici si trovino in una situazione di “eguaglianza formale”, ossia di reciproca parità rispetto al modulo procedimentale seguito dalla stazione appaltante. […]

-Pubblicità: richiede che i soggetti interessati abbiano un agevole accesso, in tempo utile, a tutte le informazioni necessarie relative alla procedura prima che essa sia aggiudicata, in modo da consentire l’eventuale manifestazione di interesse da parte dei professionisti interessati. L’amministrazione deve scegliere il mezzo più adeguato a garantire la pubblicità dei propri affidamenti ai sensi dell’articolo 17 del Codice dei contratti pubblici avuto riguardo all’importanza dell’appalto per il mercato, tenuto conto in particolare del suo oggetto, del suo importo nonché delle pratiche abituali nel settore interessato. Una forma di pubblicità adeguata è data da un avviso pubblico sul sito istituzionale della stazione appaltante, che si caratterizza per l’ampia disponibilità e facilità di utilizzo e per la convenienza sotto il profilo dei costi. […]

3.1.3 Rientra nelle migliori pratiche per l’affidamento dei servizi legali di cuiall’articolo 17 del Codice dei contratti pubblici la costituzione di elenchi di professionisti, eventualmente suddivisi per settore di competenza, previamente costituiti dall’amministrazione mediante una procedura trasparente e aperta, pubblicati sul proprio sito istituzionale. In tal modo, infatti, l’amministrazione può restringere tra essi il confronto concorrenziale al momento dell’affidamento, con effetti positivi in termini di maggiore celerità dell’azione amministrativa. Affinché la costituzione di un elenco di professionisti sia conforme ai principi di cui all’articolo 4 del Codice dei contratti pubblici è necessario che l’amministrazione pubblichi sul proprio sito istituzionale un avviso, finalizzato a sollecitare manifestazioni di interesse per essere inseriti nell’elenco, nel quale sono indicati i requisiti richiesti per l’iscrizione, le eventuali categorie e fasce di importo in cui l’amministrazione intende suddividere l’elenco. Sarebbe auspicabile che la comunicazione della pubblicazione dell’avviso fosse trasmessa anche al Consiglio dell’Ordine del Tribunale nel cui circondario ha sede l’amministrazione, al fine di rafforzare la pubblicità della notizia. L’iscrizione dei soggetti interessati, provvisti dei requisiti richiesti e analizzati sulla base dei curricula o da sintetiche schede riepilogative della carriera professionale, deve essere consentita senza limitazioni né temporali, né quantitative. Allo scopo di contemperare i principi diefficacia ed economicità dell’azione amministrativa, la stazione appaltante può prevedere che l’elenco sia ristretto e limitato ai professionisti che soddisfano al meglio, sulla base di criteri di ragionevolezza, proporzionalità e non discriminazione previsti nell’avviso, le esigenze dell’amministrazione. In ogni caso, l’elenco dovrà favorire un effettivo confronto concorrenziale, essere pubblicato sul sito istituzionale e ammettere la possibilità di modifiche, integrazioni e nuove iscrizioni. La selezione dall’elenco degli operatori qualificati tra cui svolgere la valutazione comparativa avviene sulla base di criteri non discriminatori, che tengano conto:

a) dell’esperienza e della competenza tecnica, da intendersi come competenza nella materia oggetto del contenzioso ovvero, anche, della questione rilevante per la sua soluzione;

b) della pregressa proficua collaborazione con la stessa stazione appaltante in relazione alla medesima questione;

c) del costo del servizio, nel caso in cui, per l’affidamento di uno specifico incarico, sia possibile riscontrare una sostanziale equivalenza tra diversi profili professionali.

La stazione appaltante motiva la scelta del professionista inserito nell’elenco, esplicitando con chiarezza le ragioni sottese.La stazione appaltante garantisce altresì l’equa ripartizione degli incarichi, onde evitare il consolidarsi di rapporti solo con alcuni professionisti, ferma restando la necessità che il profilo selezionato sia adeguato all’oggetto e alla competenza professionale richiesta per lo svolgimento dell’incarico da affidare. In relazione all’affidamenti di incarichi di minore rilevanza, ad esempio perché seriali o di importo contenuto, è possibile utilizzare il criterio della rotazione. In ogni caso, la stazione indica in modo chiaro nell’avviso pubblico per la costituzione degli elenchi i criteri di selezione, il relativo procedimento e gli eventuali limiti al numero di incarichi conferibili .3.1.4 L’affidamento diretto a un professionista determinato di uno dei servizi legali di cui all’articolo 17, comma 1, lettera d), del Codice dei contratti pubblici è possibile, nel rispetto dei principi recati dall’articolo 4 del Codice dei contratti pubblici, solo in presenza di specifiche ragioni logico-motivazionali che devono essere espressamente illustrate dalla stazione appaltante nella determina a contrarre.

[…]

Pertanto, per i servizi legali di cui all’articolo 17 del Codice dei contratti pubblici, la stazione appaltante può non esigere il medesimo rigore formale di cuiall’articolo 80 del Codice dei contratti pubblici e gli stessi vincoli procedurali maha comunque l’obbligo di verificare in concreto il possesso da parte dei concorrenti dei requisiti generali di cui al citato articolo 80. Nel caso in cui l’amministrazione abbia provveduto alla costituzione di un elenco di professionisti, tale verifica va effettuata in occasione delle specifiche procedure per cui i soggetti iscritti nell’elenco sono interpellati, ferma restando la facoltà della stazione appaltante di verificare il possesso dei requisiti generali di cui all’articolo 80, autocertificati dall’interessato nell’istanza ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre n.445, anche ai fini dell’iscrizione nell’elenco.

[…]

3.1.8 Resta fermo che, qualora le esigenze del mercato suggeriscano di assicurare un maggiore confronto concorrenziale, anche per i contratti “esclusi” le stazioni appaltanti, nell’esercizio della propria discrezionalità, possono ricorrere alle procedure ordinarie previste per gli appalti sopra soglia o a quelle semplificate per gli appalti sotto soglia.

3.2 Le procedure di affidamento dei servizi legali di cui all’Allegato IX del Codice dei contratti pubblici.

3.2.1 Per i contratti di valore inferiore alle soglie di cui all’articolo 35, comma 1, lettera d) e comma 2, lettera c) del Codice dei contratti pubblici i servizi legali di cui all’Allegato IX devono essere affidati secondo quanto previsto per gli affidamenti di valore inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria dalle disposizioni del Codice dei contratti pubblici e dalle Linee Guida ANAC n. 4,recanti «Procedure per l’affidamento dei contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza comunitaria, indagini di mercato e formazione e gestione degli elenchi di operatori economici».3.2.2 Per i contratti di valore pari o superiore alle soglie di cui all’articolo 35, comma 1, lettera d) e comma 2, lettera c) del Codice dei contratti pubblici, la pubblicazione degli avvisi e dei bandi è disciplinata dagli articoli 140, per i settori speciali, e 142 per i settori ordinari. Per i restanti aspetti della procedura trovano applicazione le disposizioni del Codice dei contratti pubblici relative ai contratti di appalto di valore pari o superiore alle soglie di rilevanza comunitaria.”

Vista la “Relazione sulla verifica amministrativo-contabile eseguita dal 12 dicembre 2016 al13 gennaio 2017 al Comune di Sestri Levante”, datata Roma 03/03/2017, nella quale è scritto:“

5.1 Gli incarichi di consulenza, studio e ricerca e gli incarichi esterni per prestazioni di servizi.

[…]

Per gli incarichi di rappresentanza legale dell’Ente, si è di contro riscontrato quanto segue per ciascun anno verificato:

– nel 2011, sono stati conferiti in totale n. 26 incarichi, di cui n. 22 conferiti all’avv. L. Cocchi;

– nel 2012, sono stati conferiti in totale n. 14 incarichi, di cui n. 12 conferiti all’avv. L Cocchi. Di tali n. 12 incarichi conferiti all’avv. Cocchi, peraltro, n. 3sono stati conferiti contestualmente all’avv. G. Pafundi;

– nel 2013, sono stati conferiti in totale n. 12 incarichi, di cui n. 8 conferiti all’avv. L. Cocchi;

– nel 2014, sono stati conferiti in totale n. 10 incarichi, di cui n. 4 all’avv. S.Rosso, n. 2 all’avv. L. Cocchi, n. 2 all’avv. G. Pafundi;

– nel 2015, sono stati conferiti in totale n. 22 incarichi, di cui n. 8 conferiti all’avv. L. Cocchi e n. 6 all’avv. S. Rosso.

Negli anni in esame – in particolare, nel triennio 2011 – 2013 – si rileva la concentrazione di tale tipologia di incarichi in favore dell’avv. L. Cocchi; ciò, probabilmente, in ragione del connotato fiduciario che contraddistingue tale tipologia di incarichi. Più equilibrata appare la suddivisione della fattispiecie in argomento nel biennio successivo.Alla luce della concentrazione sopra descritta per il conferimento di tali incarichi(in particolare all’avv. Cocchi), si rileva tuttavia la mancata adozione di una specifica convenzione, da parte del Comune verificato per prevenire all’applicazione di onorari professionali di maggior favore. Ciò, in applicazione dei principi di economicità ed efficienza che devono orientare l’azione delle Pubbliche Amministrazioni, come dettato dall’ordinamento.”Vista la determinazione dirigenziale n. 1104 del 09/06/2020 ad oggetto “Tar Liguria – S.r.l./Comune Sestri Levante (prot. 16351) – Costituzione in giudizio – Conferimento incarico professionale ad avvocato – C.I.G. Z652D41D13” con la quale è stato affidato allo Studio legale Carassale – Cocchi e Associati nella persona dell’avv. Luigi Cocchi un incarico per eur7.612,80;

Vista la determinazione dirigenziale n. 1134 del 14/07/2020 ad oggetto “Costituzione nel giudizio avanti il tribunale di Genova di cui all’atto notificato in data 2/07/2020 da parte di8/9
O.S,S.L. s.s.d. a.r.l. – CIG ZE32D9F4EA” con la quale è stato affidato allo Studio legale Carassale – Cocchi e Associati nella persona dell’avv. Luigi Cocchi un incarico per eur7.103,00;

 Vista la determinazione dirigenziale n. 2168 del 20/11/2020 ad oggetto “Tar Liguria –s.r.l./Comune Sestri Levante (prot. 37552 del 26/10/2020) – Costituzione in giudizio –patrocinio legale – incarico professionale” con la quale è stato affidato allo Studio legale Carassale – Cocchi e Associati nella persona dell’avv. Luigi Cocchi un incarico per eur6.344,00;

Vista la determinazione dirigenziale n. 388 del 24/02/2021 ad oggetto “Tar Liguria – V.B. diM.L./ Comune Sestri Levante (prot. 0002720 del 25/01/2021) – Costituzione in giudizio –Patrocinio Legale – Incarico professionale – C.I.G. Z3230AF368” con la quale è stato affidato allo Studio legale Carassale – Cocchi e Associati nella persona dell’avv. Luigi Cocchi un incarico per eur 7.612,80;

Vista la determinazione dirigenziale n. 228 del 04/02/2021 ad oggetto “Tar Liguria Bagni —SRL/Comune Sestri Levante (prot. 89/2021 del 04/01/2021) – Costituzione in giudizio –Patrocinio Legale – Incarico professionale – C.I.G. Z2D30770EE” con la quale è stato affidato allo Studio legale Carassale – Cocchi e Associati nella persona dell’avv. Luigi Cocchi un incarico per eur 7.612,80;

Considerato che il sindaco Valentina Ghio non aveva informato il Consiglio della verifica del MEF e che essa è venuta a conoscenza dei consiglieri principalmente in quanto citata nella deliberazione della Corte dei Conti – Sezione Regionale di Controllo per la Liguria num. 122/2020/PRSP;

INTERPELLANO IL SINDACO E LA GIUNTA

Per sapere, visto il rilievo degli ispettori del MEF sulla concentrazione di incarichi legali nel triennio nel triennio 2011 – 2013 a favore di un unico professionista e viste le linee guida ANAC sugli affidamenti dei servizi legali, se sia intenzione dell’Amministrazione la costituzione per l’affidamento dei servizi legali di elenchi di professionisti, eventualmente suddivisi per settore di competenza, previamente costituiti dall’amministrazione mediante una procedura trasparente e aperta, onde evitare il consolidarsi di rapporti solo con alcuni professionisti e favorire la partecipazione dei giovani.

Albino Armanino Paolo Smeraldi

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