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Sori: piscina, decisa la chiusura; pallanuoto a rischio

Dall’ufficio stampa della Rari Nantes Sori riceviamo e pubblichiamo

Nella giornata di lunedì 19 Aprile, dopo l’incontro tra i tecnici comunali e i vertici societari della Rari Nantes Sori si è optato per la chiusura dell’impianto di Piazza Ghio.

L’ordinanza Comunale avrà effetto immediato e indicherà, come già emerso anche dalla riunione, l’impossibilità di continuare le attività all’interno della struttura.

Il Comune ha comunicato alla Rari Nantes Sori la necessità di intervenire subito sulla messa in sicurezza dell’impianto, con la conseguente realizzazione di una nuova copertura. I lavori secondo i tecnici avranno la durata di circa un anno, anche se le tempistiche ancora non sono definitive. L’ennesima notizia negativa, per cui è bene fare un piccolo excursus da quando è iniziata la nuova gestione. “Ad Agosto ci siamo buttati in questa nuova avventura, spinti dal cuore e dalla passione. Una partita che abbiamo iniziato a giocare fin da subito – afferma Francesco Cocchiere – anche se la maggior parte non pensavano che la nostra potesse essere una scelta giusta”. Una strada subito in salita, con il covid tra i problemi principali e l’impossibilità di avere entrate derivanti da una normale attività, come peraltro nella maggior parte dei settori. “A settembre si è partiti un po’ al buio e i numerosi debiti iniziali aumentavano di settimana in settimana, fino ad arrivare a novembre, quando un problema derivante da una trave pericolante a sostegno della copertura dell’impianto necessitavano di una messa in sicurezza, rinviando solo alla prossima estate i lavori definitivi”.
Un fulmine, in questo caso non a ciel sereno, ma in una situazione già di per sé difficile ma il team, come lo definisce lo stesso Cocchiere, con intraprendenza, non si è mai perso d’animo. La società, in mezzo a tante problematiche si è rimboccata le maniche andando avanti con determinazione.

Problematiche a catena, che sembravano essersi calmierate quando, all’inizio della settimana scorsa, come affermato dallo stesso Francesco Cocchiere, si era sistemata anche l’ultima importante cosa relativa legata a un ente pubblico debitore, fino alla triste notizia di venerdì e alla decisione presa dopo la riunione con il Comune, quella di chiudere l’impianto.
Una situazione che mette in ginocchio l’intera attività sportiva sorese, una tegola che si aggiunge alle vicissitudini che si sono susseguite da un anno a questa parte e che mette a repentaglio la stessa sopravvivenza della storica società sorese.

Per questo, conclude Cocchiere, sempre con il suo spirito: “Eravamo motivati ma a volte, quando succedono queste cose, è normale avere pensieri e soffermarsi sulle decisioni prese, ma andiamo avanti sperando che qualcuno, enti pubblici piuttosto che altri, possano aiutarci ad andare avanti per quello che abbiamo fatto finora.

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