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Levanto vuol riscoprire la sua antica e bella storia

di Guido Ghersi   

Uno storico percorso alla scoperta della Levanto medievale, tra le stradine e i carruggi che scendono da sotto il castello, la torre dell’orologio e le antiche chiese. Nell’ambito del piano di ripristino e rilancio della rete sentieristica che collega la cittadina con le sue oltre 15 frazioni e le Cinque Terre, Bonassola e la Val di Vara, ha preso il via il progetto di riqualificazione e rilancio del centro storico medioevale.

Il percorso storico urbano, si snoda tra Via Dante Alighieri, Piazza del Popolo, la chiesa parrocchiale e l’oratorio di San Giacomo, le mura del XIII secolo, la scalinata che porta alla torre dell’orologio, fino agli orti di S. Giacomo, al castello e alla zona dell’ospitalia del mare, dove è ubicata l’antica “porta dell’acqua” oggi riqualificata. Verrà riqualificata anche la “porta della marina”, mentre per quelle non più esistenti, verrà indicato il punto nel quale erano con l’installazione di una lastra di marmo a formare l’antico marciapiede di accesso. Le porte sono state individuate dalle antiche mappe e testi del 1700 del cartografo Matteo Vinzoni. Dalla Levanto antica, inizia anche un antico  percorso che sale fino alla vetta più alta, con lo  sguardo sulle Cinque Terre, sopra il Promontorio del  Mesco, fino alle Isole, Palmaria, Tino e Tinetto.  Si tratta di un sentiero, da anni interamente  ricoperto dalla vegetazione, che dalla zona della  torre dell’orologio portava in località Camillotto e  poi a sopramare e che da oggi si chiamerà “Landscape Cinque Terre”.

Queste ricerche si devono alla tenacia di  Lorenzo Perrone, consigliere comunale con la delega  alle manifestazioni turistiche,rapporti con la Associazione “Città Slow” e il demanio.

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