Camogli: riconoscimento salme, il Comitato chiede le schede ante mortem - LevanteNews
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Cronaca

Camogli: riconoscimento salme, il Comitato chiede le schede ante mortem

Dal Comitato cittadino “CaligoSuCamogli Lunedì 22.2.2021″ riceviamo e pubblichiamo 

Sabato scorso, 10 aprile, il Comitato cittadino “CaligoSuCamogli Lunedì 22.2.2021”, tirando un sospiro di sollievo, ha riferito dell’esistenza di una Convenzione “alla firma” tra il Comune di Camogli ed il Policlinico San Martino – Università di Genova, avente quale oggetto l’affidamento dei tanto sollecitati riconoscimenti dei defunti “scomparsi” a seguito del crollo di una parte del Cimitero di Camogli.

Sabato scorso, 10 aprile, il Comitato cittadino “CaligoSuCamogli Lunedì 22.2.2021” ha letteralmente “mobilitato” la popolazione ed i propri iscritti, preannunciando l’invio da parte dell’Università delle “schede ante mortem” ossia schede di raccolta di informazioni e descrizioni dei defunti in vita (età, sesso, caratteristiche fisiche, interventi chirurgici etc.), quali strumento di comparazione con le “schede post mortem” che saranno elaborate dall’Università portanti le informazioni e le descrizioni delle salme ritrovate, ai fini dell’identificazione delle stesse con criteri scientifici e certi.
I parenti degli “scomparsi” a seguito del crollo del Cimitero da allora ci scrivono e ci chiamano a telefono per esprimere consenso e per dare la loro disponibilità, insomma per mettersi a disposizione dell’Università sia per la prova genetica del DNA che per la compilazione delle schede ante mortem.

Purtroppo la mancata sottoscrizione della Convenzione a tutt’oggi (fra una settimana saranno trascorsi 2 mesi dal crollo) è di ostacolo all’inizio delle operazioni sopra descritte, giacché le schede che tutti stanno aspettando non arrivano.

Il Comitato “CaligoSuCamogli Lunedì 22.02.2021” in data odierna ha scritto al Sindaco ed all’Amministrazione affinché sia consentito all’Università di Genova di inviare immediatamente al Comitato le schede ante mortem per consentire agli iscritti e a tutti coloro che hanno raccolto l’invito del Comitato di procedere con la compilazione delle stesse, operazione che si prevede complessa e articolata.

Abbiamo ribadito al Comune di Camogli che il Comitato si è offerto di aiutare i parenti delle salme “scomparse” per la compilazione e raccolta delle schede ante mortem e che tale attività che sarà espletata dal Comitato è pertanto per l’Amministrazione … a costo “zero”.

Abbiamo spiegato al Comune di Camogli che qualora non dovesse venire siglata la Convenzione (ipotesi che scongiuriamo e che non vogliamo prefigurare neppure in astratto) la compilazione delle schede costituirà un lavoro “buttato” da parte del Comitato: rischio che ci assumiamo senza alcun problema, abituati come siamo ad inviare istanze e a depositare accessi agli atti per ricevere documenti e informazioni …. senza ottenere risultato alcuno.

Abbiamo invitato il Sindaco e la P.A. a non consentire che la burocrazia ostacoli la doverosa identificazione delle salme e dei resti reperiti e “posteggiati” come oggetti.

Abbiamo ricordato al Sindaco e alla P.A. che ogni giorno trascorso inutilmente costituisce motivo di vergogna per un Comune che non è stato ancora in grado di restituire dignità alle salme recuperate e rappresenta per ciascuno dei parenti un ingiusto protrarsi di dolore e sofferenza per la perdita dei propri cari; perdita che questa drammatica ed incredibile esperienza ci ha obbligato a rinnovare e a rivivere.

Il mancato ritrovamenti dei cari “scomparsi” comporta l’impossibilità di rielaborare questo secondo lutto.

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