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Politica

‘Santa’: un’Europa che balbetta e un trattato di 70 anni fa

Da Marco Delpino, direttore di “Tigulliana” e del periodico “Bacherontius”, riceviamo e pubblichiamo

Nei giorni scorsi ho letto con interesse una riflessione scritta dall’ex sindaco di Santa Margherita Ligure Roberto De Marchi sull’Italia e sull’Europa*.

De Marchi, appassionato e studioso di storia (come chi scrive), oggi svincolato dalle vicende locali, ha tracciato alcune considerazioni più che condivisibili sulla classe politica italiana e sull’attuale classe politica europea, rinvangando l’Europa delle origini, lontana anni luce dall’attuale, rievocando alcune personalità come Alcide De Gasperi, René Pleven, Charles De Gaulle, Paul Henri Spaak, Konrad Adenauer, Jean Monnet e altri.

I sogno di costoro, di dar vita cioè a “un’Europa delle nazioni”, ha dovuto fare i conti con la realtà di un’Europa della finanza e del potere economico, che ha finito col mettere in soffitta quei principi di solidarietà, di cooperazione, di pacificazione, di difesa e di ordine pubblico che sicuramente erano nelle intenzioni dei “padri fondatori”.

Tuttavia, tornando alla storia sammargheritese (meglio: alla grande Storia), varrebbe la pena di ricordare che settant’anni fa, più precisamente tra il 12 al 14 febbraio 1951, proprio a Santa Margherita Ligure furono gettate le basi per l’Europa unita.     

Nessuno, in queste settimane, ha rievocato l’anniversario, ma quella importante assise (i cui documenti sono stati desecretati di recente), cui parteciparono il Presidente del Consiglio De Gasperi, il Primo Ministro francese René Pleven e i ministri degli esteri Carlo Sforza per l’Italia e Robert Schuman per la Francia, fu propedeutica alla costituzione della comunità economica europea (CECA), creata col Trattato di Parigi due mesi dopo, il 18 aprile 1951, su iniziativa dei politici francesi Jean Monnet e Robert Schuman, del cancelliere tedesco Konrad Adenauer e del primo ministro italiano Alcide De Gasperi.

Segno che la Storia, settant’anni fa, passò da qui. Quella stessa Storia che oggi si è infranta di fronte all’egoismo di un’Europa che non riesce a pianificare una campagna vaccinale su larga scala, ma che addirittura balbetta di fronte alla (voluta) assenza di una sedia per una Donna, la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, rimasta in piedi di fronte al cafone dittatore turco Erdogan e a un ignavo presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

*http://www.levantenews.it/index.php/2021/04/08/diplomazia-la-politica-europea-dei-giganti-e-dei-nani/

Ed ecco alcune immagini del Convegno di Santa Margherita Ligure del febbraio 1951

Alcide De Gasperi e René Pleven all’uscita dal “Miramare” di Santa Margherita Ligure
L’Ambasciatore Pietro Quaroni (secondo da sinistra) con Alcide De Gasperi (al centro) e Carlo Sforza (a destra).
La partenza (con il treno) di Alcide De Gasperi per il rientro a Roma dalla stazione di Santa Margherita Ligure (questa foto appartiene all’archivio Delpino)