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"vaccinare senza pause"

“Investire nei vaccini significa ripartire il prima possibile”

Matteo Bassetti: "Vaccinazioni h24 e 7 giorni, sisogna andare spediti e rapidi"

matteo bassetti

“Condivido in pieno le disposizioni dell’ordinanza del Generale Figliuolo. Occorre concentrarsi su chi è più maturo: chi ha più di 60 anni deve essere vaccinato nel più breve tempo possibile, senza più interruzioni o eventuali rallentamenti festivi futuri. Vaccinazioni h24 e 7 giorni su 7, non devono più esserci pause. Bisogna andare spediti e rapidi. Occorre anche comprare vaccini a RNAm sul mercato extra europeo”: così con un post su Facebook Matteo Bassetti direttore della Clinica di Malattie Infettive del San Martino.

“Non ci trovo nulla di male se anche lì pagassimo di più. Voi sapete quanto costa oggi avere un paese che ritarda solo di un mese l’immunità di gregge? Anche se li pagassimo 50 euro l’uno, spenderemo meno rispetto a quello che abbiamo speso comprando i banchi a rotelle o altre iniziative che lasciano il tempo che trovano. L’investimento in vaccini è produttivo per il ritorno alla vita. Chi più investe nei vaccini, prima riparte – aggiunge – Dobbiamo cercare di guardare il bicchiere mezzo pieno di ciò che è successo al vaccino di AstraZeneca”.

“I vaccini Astrazeneca vanno bene in chi ha più di 60 anni perché in quella tipologia di soggetti non si sono visti quei potenziali rarissimi e possibili effetti che si sono visti nelle donne più giovani. Astrazeneca è stato utilizzato su oltre 25 milioni e mezzo di persone tra Europa e Inghilterra e gli effetti collaterali gravissimi (la trombosi venosa cerebrale) sono nell’ordine di uno ogni 650/700 mila dosi – sottolinea – Il rischio è praticamente quasi quello che prendendo un aereo questo possa schiantarsi o che mi colpisca un vaso caduto da un davanzale camminando per strada. Il rischio dopo somministrazione di AstraZeneca è inferiore ai rischi che abbiamo assumendo farmaci come l’Aspirina per esempio”.

“Se noi domani somministrassimo contemporaneamente a 25 milioni di persone in Italia l’Aspirina avremo molti più effetti collaterali di quelli che abbiamo avuto con il vaccino di Astrazeneca. Ho fatto l’esempio con l’Aspirina, ma potremmo farlo con la Tachipirina o con uno dei tanti altri farmaci utilizzati da tutti. Ciò che è normale e accettabile per ogni altro tipo di farmaco, non lo è oggi in Italia per il vaccino. Siamo ormai alla caccia alle streghe”, conclude Bassetti.

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