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Giornata Nazionale dei Trapianti, i dati del San Martino

Andrea Gianelli Castiglione: "I dati confermano che la nostra regione ha un’elevatissima sensibilità alla donazione"

Ospedale San Martino

Nella giornata dedicata in tutta Italia alla donazione e al trapianto di organi, i dati della Liguria, prodotti dal Centro Regionale Trapianti coordinato dal professor Andrea Gianelli Castiglione e ubicato presso l’Ospedale Policlinico San Martino, rappresentano uno standard di attività a livello della media nazionale, con l’eccezione di un maggior calo nel periodo marzo, aprile, maggio del 2020 rispetto a quello registrato a livello nazionale, che ha pesato sul risultato globale di fine anno, anche in termini di trapianto.

Il 2021 però, al netto delle difficoltà prodotte dalla pandemia, sta procedendo su standard importanti. Ad oggi sono 13 i trapianti di rene adulto effettuati, contro i 28 totali del 2020, 4 quelli pediatrici e 3 di rene vivente. Il 2020 si chiuse complessivamente con 47 trapianti compiuti; oltre ai 28 già descritti, ne furono fatti 2 di rene doppio, 13 di pediatrici, 4 di rene vivente per un totale di 47.

Qualitativamente la Liguria è perfettamente in linea con la Rete Nazionale Trapianti. I dati sopra elencati ci dicono che sono stati registrati standard elevati sul trapianto renale, in particolare su quello pediatrico, effettuato nell’ambito di una collaborazione interaziendale tra l’Ospedale Policlinico San Martino e l’Istituto Giannina Gaslini e sul trapianto di fegato svolto, al momento presso l’Ospedale Niguarda; è infatti in piena attuazione il progetto che vede il rientro di attività del trapianto di fegato presso il Policlinico San Martino entro i prossimi 2/3 mesi, come già ampiamente comunicato. È inoltre in fase di completamento la richiesta di autorizzazione per il programma di trapianto di cuore sempre presso il San Martino, particolarmente atteso.

“Nel 2012 – ricorda il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti – il centro per i trapianti di fegato era stato chiuso, i pazienti venivano dunque preparati e seguiti al Monoblocco ma poi trasferiti al Niguarda di Milano per l’operazione. Questa Giunta, anche nel precedente mandato, ha lavorato per la riapertura al fianco dei professionisti dell’ospedale ed entro pochi mesi il nostro Policlinico avrà di nuovo il suo centro trapianti operativo, evitando ai pazienti di doversi spostare, garantendo un risparmio per il servizio sanitario regionale e valorizzando le notevoli professionalità di medici e operatori sanitari liguri. Questo – conclude – sarà solo un primo passo: oltre ai trapianti di fegato verranno presto eseguiti anche quelli di cuore e potenziati quelli di reni. L’obiettivo è garantire migliori cure ai nostri cittadini e rendere il nostro hub regionale ancora di più un’eccellenza a livello nazionale”.

Da non dimenticare che in Liguria è stato effettuato, nel dicembre 2020, uno dei pochi prelievi di organi su paziente COVID positivo, secondo un protocollo approvato dal Centro Nazionale Trapianti. E infine i dati sulle dichiarazioni di volontà, che oggi sono attive in tutti gli uffici anagrafici liguri, sono migliori rispetto alla media nazionale che vede circa un 30% di opposizioni registrate in Comune.

“L’attività di donazione e trapianto richiede la massima integrazione tra la sensibilità della popolazione e la professionalità delle strutture sanitarie – sottolinea il professor Andrea Gianelli Castiglione, coordinatore del Centro Regionale Trapianti della Liguria – i dati confermano che la nostra regione ha un’elevatissima sensibilità alla donazione, mostrata sia nelle dichiarazioni rese all’anagrafe che nelle scelte delle famiglie alle quali, nel momento della tragedia, è stata proposta la donazione. Esiste poi una ormai solida professionalità dei sanitari delle rianimazioni liguri nelle quali inizia e viene portato a termine il processo di donazione che non si è mai fermato nemmeno nei momenti più difficili della pandemia”.

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