Camogli: "Festival della Comunicazione, un valore per la città" (3) - LevanteNews
LA REDAZIONE
010 8935042 Scrivici
PUBBLICITÀ
Richiedi contatto
Cronaca

Camogli: “Festival della Comunicazione, un valore per la città” (3)

di Consuelo Pallavicini

La raccolta firme per far sì che Comune ed organizzatori rimandino di un anno il Festival della Comunicazione di Camogli ha acceso gli animi e suscitato commenti vari.

Abbiamo chiesto a Mauro Siri, direttore del Cenobio dei Dogi, un’opinione: “Tengo a precisare che, stante il periodo di alta stagione, economicamente per il Cenobio la presenza o l’assenza del Festival non cambierebbe nulla, anzi, forse ne avremmo un beneficio. Faccio questa premessa in modo che il mio pensiero sia credibile, scevro da interessi. In questo difficile momento che vede tutti gli operatori turistici impazienti di riaprire mi viene difficile comprendere come qualcuno voglia allontanare turisti e sostenitori del Festival; il Festival è un appuntamento culturale importante per Camogli e nella vita ho imparato che le cose che funzionano non vanno toccate, vanno valorizzate e bisogna andarne fieri. Sono altrettanto certo che ricostruire l’identità e restituire pace ai defunti dopo una simile disgrazia è un dovere morale e una volta fatto, si può andarne fieri, ciò che non comprendo è il nesso tra le due cose. I cittadini di Camogli sono quasi tutti benestanti, il mio invito è quello di stringersi accanto all’incolpevole ed educato sindaco e tutti insieme offrire un contributo di stima, di idee, di vicinanza e se serve di denaro per riportare pace in un luogo di pace e lasciando da parte  mugugni, e beghe inutili”.

Dal canto suo la Ascot, attraverso il suo presidente Luciana Sirolla, già a fine marzo ha inviato una lettera all’amministrazione comunale della quale si è anche parlato nello scorso Consiglio comunale. In essa si sottolinea l’importanza ed il valore dei vari appuntamenti come la Sagra del pesce con la vigilia di San Fortunato, la Stella Maris, il Festival della Comunicazione e San Valentino, organizzato dalla Ascot. Ognuna delle manifestazioni, con la sua anima e le proprie caratteristiche, è importante anche per la ricaduta economica sul tessuto cittadino oltre che di immagine. Per questo è fondamentale poter riprendere a realizzarle, soprattutto dopo quanto ultimamente accaduto con il crollo del cimitero, che sicuramente non ha giovato all’immagine della città.

Della stessa idea è Fabio Masi, della libreria Ultima Spiaggia: “In un anno come questo, dove alla situazione generale pesante si è aggiunto il crollo, è importante dare un’immagine positiva. Col Festival questo avviene poiché c’è anche un ritorno sui principali media: dalla carta stampata all’online, dalle televisioni alle radio. Camogli diviene un luogo di cultura, è valorizzata; sarebbe un delitto sospenderlo. Ovviamente sono parte in causa, poiché la manifestazione ha relatori che sono nella stragrande maggioranza autori di libri ed io vivo di questi. Quindi non posso che sostenerlo. Per trovare fondi da destinare al cimitero si potrebbero battere altre strade”.

Infine precisiamo che il Festival gode anche di un contributo comunale. “Lo scorso anno abbiamo investito, tra incarico e spese, 78.000 euro – spiega il sindaco Francesco Olivari – Quest’anno ne abbiamo ipoteticamente previsti 88.000 esclusi gli sponsor”. Sponsor, trovati dagli organizzatori, che aderiscono per l’importanza a livello nazionale della manifestazione e che portano circa 300.000 euro.

Più informazioni