'Santa': nessun abuso in ambulanza, milite assolto - LevanteNews
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‘Santa’: nessun abuso in ambulanza, milite assolto

Il Secolo di oggi riporta la notizia che un milite della Croce Verde di Santa Margherita, Sinone Novella, è stato assolto in appello dall’accusa di avere molestato una paziente sedicenne durante il trasporto da Paraggi al pronto soccorso di Lavagna. I fatti nel 31 marzo del 2017. La sedicenne, sulla spiaggia di Paraggi con un’amica, viene colta da un attacco di panico. Arrivata al pronto soccorso racconta a un’infermiera di essere stata baciata e accarezzata dal milite che la accompagnava. Secondo prassi, viene informata la Procura che rinvia Novella a giudizio. In primo grado viene condannato con rito abbreviato a quattro anni e quattro mesi. L’avvocato Luigi Dal Pacchia decide di ricorrere in appello e qui vede il proprio assistito assolto.

Il Secolo non spiega i motivi che hanno portato all’assoluzione, che evidentemente esistono e sono stati riconosciuti validi. I giudici si erano chiesti, fin dall’inizio, che cosa è un attacco di panico, i gravi effetti che produce e se la persona che lo subisce sia in grado di interpretare ciò che le accade attorno?

La memoria riporta il vecchio cronista ad un episodio avvenuto decenni fa, quando il custode di un cimitero, vedendo una ragazza singhiozzare in lacrime, inginocchiata davanti alla tomba di un parente, con un moto consolatorio le fa una carezza in testa. Si trova sul banco degli imputati per molestie. Quella ragazza non aveva saputo interpretare il moto di compassione del custode, persona integerrima che alla fine venne assolto. Anche lui dopo un calvario durato mesi.