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Ecologia

UniGe ateneo sempre più sostenibile

Lo dice la classifica GreenMetric 2020

Università di Genova

La UI GreenMetric World University Rankings è una pubblicazione annuale che classifica la sostenibilità delle università su scala mondiale. È un’iniziativa di Universitas Indonesia per aumentare la consapevolezza verso la sostenibilità ambientale: le università sono classificate in base al loro impegno e alle loro azioni in tal senso. Sono considerati nel punteggio: l’impatto energetico degli edifici e delle infrastrutture, il livello di raccolta differenziata, il risparmio e il riciclo dell’acqua, le forme di trasporto degli studenti e infine i piani di formazione in tema ambientale.

I dati sono raccolti con un questionario online, ogni riposta data sull’impatto ambientale dell’ateneo deve essere comprovata da documenti che ne attestino l’effettiva sostenibilità. Successivamente, i revisori di UI GreenMetric convalidano le risposte sulla base delle prove fornite.

Il Campus di Savona e i Giardini botanici Hanbury dell’Università di Genova

L’Università di Genova ha partecipato con la struttura del Campus di Savona e dei Giardini Botanici di Villa Hanbury, entrambi presidi del ponente ligure di UniGe.

Federico Delfino, rettore neoeletto dell’Università di Genova, è stato per anni delegato al ponente ligure per l’Università di Genova: il Campus di Savona di cui è stato direttore, è uno dei fiori all’occhiello in fatto di innovazione e sostenibilità dell’Ateneo genovese.

Eccellenze di sostenibilità

In questa classifica l’Università di Genova è sesta in Italia (su 32) e al 55° posto nel mondo (su 912), un ottimo risultato, trainato dall’organizzazione virtuosa dei trasporti, con servizi navetta e veicoli a emissioni zero, politiche ambientali di disincentivo all’uso di veicoli privati inquinanti e un percorso pedonale all’interno del campus.

Ottimi risultati in UniGe anche sotto il profilo degli spazi verdi, con elevate percentuali di aree verdi per studente, l’implementazione della bioedilizia sia nella costruzione che nella ristrutturazione, il programma di riciclaggio dei rifiuti, la riduzione dell’uso di carta e plastica e lo smaltimento e riciclaggio delle acque.

Un’altra voce tra quelle valutate è la presenza di adeguata formazione alla sostenibilità, con corsi di laurea sulla sostenibilità, finanziamenti e pubblicazioni scientifiche relative a progetti di sostenibilità ambientale ed eventi: UniGe ne esce molto forte.

Punteggio UniGe Greenmetric 2020: organizzazione virtuosa dei trasporti, spazi verdi, bioedilizia, riciclaggio dei rifiuti e formazione alla sostenibilità sono le voci di valutazione degli atenei. In tutte UniGe ha ottenuto ottimi risultati.

Il Campus universitario di Savona

Il Campus universitario UniGe di Savona è concepito secondo il modello americano, strutturato in modo da offrire ai giovani eccellenza didattica ed alta qualità della vita. Un’esperienza praticamente unica in Italia.
Unica come la sperimentazione della Smart polygeneration microgrid: un sistema efficiente di produzione e distribuzione di energia elettrica e termica per le utenze del Campus di Savona: un modello di smart city rivoluzionario.
Aule moderne, laboratori, centri di ricerca, biblioteca e mediateca, strutture sportive (campo da calcetto, tennis e, di fronte, una piscina olimpionica) e le nuove residenze universitarie, omnicomfort.
Le attività del Campus sono arricchite da realtà aziendali per collegare lo studio al mondo del lavoro. Infatti, sono ospitate all’interno del Campus società private che offrono agli studenti concrete opportunità di lavoro ed arricchiscono la vocazione tecnologica del polo universitario.

I Giardini Botanici Hanbury

Nella riviera dei fiori, a Ventimiglia, ci sono i Giardini Botanici Hanbury, un tesoro a cielo aperto, con collezioni botaniche inusuali per le nostre latitudini, uniche grazie allo speciale microclima della riviera ligure; giardini che rappresentano una fusione tra un’accurata composizione paesistica e numerosi aspetti scientifici su una superficie di 18 ettari; la maestosità delle scalinate, la bellezza delle fontane e l’abbondanza di fioriture esuberanti attirano in questo giardino oltre 40.000 visitatori da tutto il mondo ogni anno.
Nati a fine ottocento grazie alle donazioni di Sir Thomas Hanbury, nei giardini dell’Università di Genova non ci sono interventi di irrigazione non necessari e le parti sfiorite o secche vengono conservate proprio al fine di non alterare i cicli vitali e riproduttivi naturali delle piante.

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