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"evitare terza ondata"

Natale blindato, poi alle superiori si torna in classe

Qualche regola e una raccomandazione: "No in casa con non conviventi".

Giuseppe Conte

“Non ricevete a casa persone non conviventi nelle occasioni del Natale e Capodanno. E’ la raccomandazione che faccio, non possiamo in un sistema democratico entrare nelle case dei cittadini con stringenti limitazioni”: lo ha annunciato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte presentando il nuovo Dpcm che entrerà in vigore da domani.

Sulla divisione dell’Italia a tre colori Conte ha proseguito: “La strada per uscire dalla pandemia è lunga e dobbiamo scongiurare la terza ondata. Abbiamo piegato in un mese la curva dei contagi con l’Rt sotto l’1 (0.91) e il calo di accessi al pronto soccorso e nei ricoveri in terapia intensiva. Continuando su questa strada in Italia tutte le Regioni tra un paio di settimane potranno passare in zona gialla pensando che gli uffici, le fabbriche e in alcuni casi le scuole di primo grado hanno consentito le lezioni in presenza”.

Il premier ha poi parlato del tema spostamenti: “Ci saranno ulteriori restrizioni nel periodo 21 dicembre 6 gennaio dove non ci si potrà muovere tra Regioni anche per raggiungere le seconde case. A Natale, Santo Stefano e primo gennaio anche vietato muoversi da un comune all’altro. Confermato il coprifuoco dalle 22 alle 5 tranne che nella notte dal 31 al 1 gennaio quando verrà posticipato alle 7″. Il presidente del Consiglio ha poi puntualizzato: E’ consentito lo spostamento per lavoro, salute, motivi di necessità e si può fare ritorno dove uno ha la residenza , il domicilio o in cui si abita con periodicità (in questo caso sì al ricongiungimento delle coppie che sono separate per motivi di lavoro). Gli italiani che rientrano dall’estero dovranno fare la quarantena”.

“Stop a crociere durante le feste e impianti sciistici chiusi fino all’Epifania. Sul tema scuola dal 7 gennaio le superiori torneranno a svolgere la didattica in presenza ma nella prima fase rientrerà almeno il 75% degli studenti”.

Sul tema della ristorazione i punti principali: “Bar, ristoranti e pizzeria aperti dalle 5 alle 18 e ogni tavolo potrà contenere quattro persone se non sono tutte conviventi. Dopo le 18 no a cibi e bevande consumate nei locali o per strada. Gli alberghi rimangono aperti in tutta Italia ma il 31 dicembre non sarà possibile organizzare veglioni o cene. Infine su negozi e centri commerciali dal 4 dicembre al 6 gennaio resteranno aperti fino alle 21. A partire da questo venerdì fino al 15 gennaio nei giorni festivi e pre festivi nei centri commerciali saranno aperti alimentari, farmacie, parafarmacie, sanitari, tabacchi, edicole e vivai”.

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