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"bene accordo con invitalia"

Ex Ilva, Sanna: “Impegni su investimenti e occupazione anche per Cornigliano”

Consigliere regionale del Partito Democratico e Vice Presidente del Consiglio, ha incontrato l'RSU dello stabilimento.

Stabilimento ex Ilva

Armando Sanna, Consigliere regionale del Partito Democratico e Vice Presidente del Consiglio, ha incontrato l’RSU dello stabilimento ex ILVA di Cornigliano, per confrontarsi sul futuro del sito anche alla luce dell’annunciato accordo tra Invitalia e ArcerolMittal.

Il Vicepresidente, e membro della III Commissione che si occupa proprio di lavoro e industria, ha dialogato con i rappresentanti sindacali: “L’accordo tra Invitalia e ArcerolMittal sarebbe un fatto positivo, perché da quanto si apprende si investirebbe sia sull’aspetto ambientale che su quello del rilancio produttivo. Naturalmente lavoratori e sindacati vogliono conoscere nel dettaglio il piano industriale e in particolare gli impegni su investimenti e occupazione per il sito di Genova – afferma il Vice Presidente – Nelle scorse settimane si è aperto il dibattito a Genova sul futuro dello stabilimento di Cornigliano e il rilancio della sua attività produttiva. Dal possibile accordo tra Invitalia e ArcerolMittal il numero degli occupati sembrerebbe confermato”.

“Tuttavia per garantire la piena occupazione a Cornigliano saranno necessari ulteriori investimenti nelle linee di produzione della banda stagnata e dello zincato, come da tempo richiedono i lavoratori. La filiera siderurgica va rilanciata tutta insieme, da Tarato, Genova a Novi Ligure. Va ricordato che Cornigliano non è solo un sito produttivo ma dispone anche di banchine in autonomia funzionale e collegamenti ferroviari e stradali che lo rendono un hub logistico intermodale di prima grandezza per acqua, ferro e gomma. Dispone di impianti realizzati grazie all’accordo di programma che devono però essere migliorati. Inoltre sono otto anni che non vengono effettuati interventi di manutenzione”.

“Prendiamo atto che a Taranto si dovrebbe andare verso la produzione di 8 milioni di tonnellate con l’obiettivo del raggiungimento dei livelli occupazionali stabiliti” – prosegue Armando Sanna “Quello di oggi con l’RSU è stato un incontro importante. Il piano industriale che si dovrebbe definire deve vivere in rapporto con il territorio, i lavoratori e i sindacati. Bisogna aprire anche tavoli nazionali e locali per capire come Cornigliano possa tornare a pieno regime di produzione e occupati in sicurezza”.

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