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Pallanuoto F/ Giulia Emmolo parla dell’incontro col Milano

Dall’ufficio stampa del Rapallo Nuoto e Pallanuoto riceviamo e pubblichiamo. Di Silvia Franchi

A1 femminile, nel fine settimana si scende in campo per l’ultima giornata del girone di andata. Sabato 19 gennaio il Rapallo Pallanuoto ospiterà al Poggiolino il Kally NC Milano (fischio d’inizio ore 15). Per le gialloblu è un’occasione propizia per confermare l’ottimo trend della prima parte di campionato nonché il secondo posto in classifica, al momento condiviso con il Plebiscito Padova campione d’Italia.

Il cammino è ancora lungo, c’è da lavorare sodo, ma sognare in grande è lecito. Parola di Giulia Emmolo, classe 1991, attaccante, mancina, un palmarès da grande campionessa in cui spicca l’argento olimpico a Rio 2016, una delle senatrici del Setterosa di Fabio Conti e, da questa stagione, tra i punti di forza del Rapallo Pallanuoto.

Giulia, riprende il campionato dopo la pausa per gli impegni del Setterosa. Sabato al Poggiolino arriva il Milano quarto in classifica e protagonista di una buona prima parte di campionato: che partita ti aspetti e quali possono essere le insidie?

«Mi aspetto una partita molto fisica, durante la preparazione a inizio stagione abbiamo fatto parecchi common training assieme quindi ci “conosciamo” reciprocamente. Hanno fatto un buon girone di andata, non sono una squadra da sottovalutare. Spero quindi in una bella partita di pallanuoto».

La splendida vittoria casalinga contro l’Orizzonte in campionato e la Final Six di Coppa Italia hanno dato un segnale importante: mai come quest’anno i verdetti finali sono incerti e tutto può succedere. A questo punto il Rapallo può davvero sognare in grande?

«Penso che sia opportuno rimanere con i piedi per terra; ovvio, sognare non costa nulla, e spesso è quello che ti dà quel pizzico di energia in più per affrontare i periodi di carico, stanchezza o difficoltà. So bene che per arrivare in cima dove tutti sognano la strada è difficile, e ci sono dei passaggi obbligati. Noi stiamo lavorando forte, a testa bassa, stiamo costruendo la nostra identità di squadra e la consapevolezza di arrivare a giocare partite importanti contro tutti, senza timori reverenziali, ma con tanta fame di vincere.

Sei rientrata in Italia dopo l’importante esperienza all’Olympiakos. A qualche mese di distanza sei soddisfatta della tua scelta?

«È stata una scelta difficile e importante per me. Quasi più una scommessa, e ad oggi posso dire di essere felice. Ho trovato un bel gruppo che ha tanto voglia di lavorare e crescere e delle compagne di squadra che sono anche amiche. In Grecia ho lasciato un pezzo di cuore, ma mi sono portata dietro tanta esperienza che sto cercando di trasmettere qui.

È scattato il conto alla rovescia per la prima fase dell’Eurolega, che vedrà il Rapallo impegnato in Slovacchia in un girone di ferro: qual è l’atmosfera in spogliatoio a pochi giorni da questo appuntamento tanto atteso da Società e tifosi?

«Siamo coscienti che il nostro sia il girone più difficile. Per molte delle ragazze sarà la prima esperienza in Europa e la pallanuoto un po’ cambia fuori dal campionato italiano. Sono curiosa di vedere come andrà. Andremo in Slovacchia a giocarci ogni partita in maniera sfacciata. Alla fine il tabellone segna sempre zero a zero al fischio d’inizio. Quindi con serenità, fame e determinazione penseremo a fare il nostro massimo. Poi tireremo le somme.

Capitolo Setterosa: a Trieste grande vittoria contro l’Olanda in Europa Cup, iniezione di fiducia per un cammino che, nel prossimo anno e mezzo fino a Tokyo 2020, sarà molto intenso. Come stai vivendo questo nuovo ciclo della Nazionale iniziato dopo lo splendido argento a Rio?

In questo nuovo ciclo, iniziato già da due anni, stiamo lavorando e costruendo tutti per un unico obiettivo. Il programma è molto intenso ma il bello è anche questo. Avere sempre nuovo stimoli e sfide. “Alzare l’asticella” ogni anno per pretendere sempre di più, perché noi sappiamo il valore della nostra squadra. Tutto sta poi nel dimostrarlo. Stiamo lavorando forte, ma questo lo fanno tutti! La differenza la farà chi arriverà più preparato mentalmente, chi sarà più cinico, e con più fame di vincere contro tutto e tutti. Siamo un bel gruppo, a Trieste abbiamo fatto un altro bel passetto in avanti, ci mancano ancora due partite prima della Final Six di marzo, dove l’obiettivo è quello di qualificarsi per la Final Eight di World League. Il primo pass olimpico. Non credo serva aggiungere altro.
Andremo a giocare facendo ciò per cui lavoriamo ogni giorno con passione, dedizione e determinazione.