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Cronaca

Carabinieri: l’attività del Nucleo ecologico, denunce e sequestri

Dal Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale, Nucleo Operativo Ecologico di Genova, riceviamo e pubblichiamo

Oggi il Generale di Brigata Maurizio Ferla, Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale di Roma, si è recato in visita al Nucleo Operativo Ecologico di Genova collocato all’interno della Caserma “Vittorio Veneto” sede del Comando Legione Carabinieri Liguria.

Nell’occasione il Gen.B. Maurizio Ferla, accolto dal Magg. Andrea Pietracupa,  Comandante del Noe di Genova, ha incontrato il Comandante della Legione Carabinieri Liguria, Gen. D. Paolo Nardone.

Durante la visita ha, inoltre, fatto la conoscenza di tutto il personale del Nucleo Operativo Ecologico, con cui sono state affrontate le principali tematiche connesse al servizio del comparto di specialità ed alle maggiore criticità emerse nella Regione.

Si è, poi, recato in visita istituzionale presso il locale Palazzo di Giustizia dove ha incontrato il Procuratore Capo Dr. Francesco Cozzi e il Procuratore Aggiunto Dr. Paolo d’Ovidio.

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Nel corso delle ultime settimane i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Genova, nell’ambito dell’azione di contrasto ai traffici illeciti transfrontalieri di rifiuti, hanno intensificato i controlli nell’area portuale di Genova in stretta collaborazione con l’Agenzia delle Dogane.

I controlli svolti nell’area portuale hanno permesso di denunciare, per il reato di traffico illecito di rifiuti, 7 persone di origine marocchina che si accingevano ad imbarcarsi su navi dirette a Tangeri a bordo di automezzi pieni di rifiuti senza disporre delle necessarie documentazioni ed autorizzazioni.

Il materiale rinvenuto, per un peso indicativo di circa 20 quintali, è costituito da parti meccaniche di autovetture, materiale ferroso in genere ed apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE). I mezzi ed i rifiuti sono stati sequestrati.

Nel corso dell’anno i carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Genova hanno prevalentemente svolto un’assidua azione di controllo delle società operanti nel settore della gestione dei rifiuti (ossia le ditte che si occupano di raccolta, trasporto, recupero o smaltimento di rifiuti) effettuando puntuali attività ispettive, anche coinvolgendo altri enti, ed analizzando i dati inerenti la movimentazione dei loro rifiuti.

Da inizio anno, in tutta la Regione sono state ispezionate 163 società, di cui 106 di gestione rifiuti (43 in Provincia di Genova, 21 in Provincia di Savona, 20 in provincia di Spezia, 22 in Provincia di Imperia), rilevando 37 violazioni di cui 12 amministrative, che hanno dato luogo a sanzioni per un totale di 45.000 euro circa, e 25 penali con contestuale attivazione della procedura per l’eventuale estinzione del reato mediante la procedura delle prescrizioni.  Complessivamente sono state deferite in stato di libertà 39 persone e sequestrati beni e denari per un valore indicativo di 3.500.000 euro.

L’aspetto amministrativo maggiormente contestato riguarda la tenuta incompleta del registro di carico e scarico dei rifiuti. Le violazioni penali riguardano, invece, il mancato rispetto delle prescrizioni imposte dalle autorizzazioni, come la presenza di un eccessivo quantitativo di rifiuti, l’assenza della prevista cartellonistica per delimitare aree particolari, l’assenza o il malfunzionamento degli impianti di bagnatura in caso di siti che trattano materiali polverosi, l’inosservanza del cosiddetto layout aziendale.

L’attività finora svolta si inquadra in una più ampia manovra di controllo indicata dal Comando Carabinieri Tutela Ambientale di Roma.