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Zoagli, Rapallo, ‘Santa’, Camogli, Recco: un filo rosso ci unisce

da www.comune.rapallo.ge.it

“Un intero territorio che si unisce in nome di un progetto, una missione per contrastare la violenza di genere”. L’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Recco Caterina Peragallo tiene in mano – insieme all’assessore del comune di Camogli Elisabetta Abamo; alla consigliera del Comune di Rapallo Elisabetta Ricci; a Marina Marchetti, responsabile dei Servizi Bibliotecari del comune di Santa Margherita e Alessandra Montanini del Centro per Non Subire Violenza di via Cairoli – il manifesto sul quale campeggia un filo rosso tenuto da due dita, chiaramente, femminili.

Domenica 25 novembre, alle 11 la città di Recco e la città di Camogli si uniscono – insieme al Comune di Santa Margherita Ligure, al Comune di Portofino, al Comune di Rapallo e a quello di Zoagli – contro la violenza.
Un capo del filo rosso partirà dal Municipio di Recco alle ore 11 mentre l’altro capo del filo partirà, stessa ora, da quello di Camogli per unirsi a metà strada (altezza imbocco Via Romana).

Stesso messaggio verrà lanciato anche dagli altri municipi aderenti: i rappresentanti dei Comuni di Rapallo e Zoagli partiranno dai Giardini Partigiani, mentre i rappresentanti di Santa Margherita Ligure e Portofino partiranno dai Giardini a mare, sempre portando i capi del filo rosso, che si riuniranno a metà strada, nel piazzale antistante il cancello del Sovrano Militare Ordine di Malta. Qui, in due postazioni dei Volontari del Soccorso e della Croce Bianca di Rapallo, i fili verranno tagliati in modo da ottenere tanti braccialetti, che verranno distribuiti in beneficenza per raccogliere fondi per iniziative a favore delle donne vittime di violenza.

“L’unione fa la forza”, sottolinea Elisabetta Ricci , consigliera del Comune di Rapallo. “Ci si unisce per la tutela della donna, di quella donna vista con occhio anacronistico”, spiega Elisabetta Abamo, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Camogli. “Due chilometri di filo rosso che verrà poi tagliato e messo a disposizione di chi, con un’offerta, vorrà farlo proprio e portarlo al polso come un vero messaggio di non violenza – conclude l’assessore Caterina Peragallo – Tutti i Comuni che hanno aderito lo hanno fatto con le loro esponenti al femminile. E’ necessario educare alla non violenza e saper discernere l’affettività dell’uomo perché molto spesso proprio lì si nasconde il maltrattamento”.

Il tema si amplierà poi in una tutela di tutte le fasce deboli nel progetto della “Via del Colore” in cui verranno trattati tutti i tipi di maltrattamento.

Aderisce all’iniziativa, nonostante la separazione orografica causata dalla terribile mareggiata di qualche settimana fa, anche il Comune di Portofino che annoderà, idealmente, un filo rosso nel cuore pulsante del Borgo: la Piazzetta. Emanuela Morabito, consigliera alla Comunicazione e al Marketing sottolinea: “E’ un tema molto delicato e difficile. Si può incontrare il maltrattamento dietro ogni angolo, a partire dalla famiglia fino ad arrivare alle più importanti donne in carriera. Questo non deve accadere. Mai”.