Recco: "Rifiuti, nulla giustifica le dimissioni" - LevanteNews
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Cronaca

Recco: “Rifiuti, nulla giustifica le dimissioni”

Dall’ufficio stampa del Comune di Recco riceviamo e pubblichiamo

La Sezione Giurisdizionale Centrale di Appello della Corte dei Conti ha respinto sia il nostro ricorso sia il ricorso della Procura Regionale, confermando integralmente la sentenza di primo grado.

Il giudizio di responsabilità trae origine dalle indagini espletate dalla Procura Regionale della Corte dei Conti sulla base di un esposto del Signor Andrea Pescino, che denunciava il mancato raggiungimento da parte del Comune di Recco delle percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti fissate per legge (articolo 205 del D.Lgs. n. 152/2006).

Ancora oggi il 60,1% dei comuni italiani non è allineato rispetto alla normativa in vigore e nel restante 39,9% non è ricompreso nessuno dei comuni capoluogo.

Il legislatore nazionale è intervenuto e attraverso l’articolo 32 della Legge n. 221/2015 ha ricalibrato i termini per il conseguimento degli obiettivi minimi di raccolta differenziata, allo scopo di adeguare il dato normativo a quello reale e per evitare che i comuni incorrano nelle sanzioni correlate al mancato raggiungimento dei limiti di legge.

Alla luce della revisione del dettato normativo, coerente con le disposizioni comunitarie, è consentito affermare che il Comune di Recco anche nel periodo 2006/2010, quello oggetto di contestazione da parte della Procura Regionale della Corte dei Conti, avrebbe raggiunto gli obiettivi minimi di raccolta differenziata.

Secondo la Corte dei Conti la responsabilità degli Amministratori discende dal non aver vigilato sull’osservanza di clausole contenute nel contratto stipulato con Amiu, dal cui mancato adempimento sono derivati al Comune oneri che il medesimo non avrebbe dovuto sopportare in quanto convenzionalmente assunti dal concessionario del servizio.

In merito alla legittimazione passiva degli Amministratori, con l’articolo 51 della Legge n. 142/1990 è stato introdotto il principio di separazione tra politica e gestione, in base al quale la gestione amministrativa finanziaria e tecnica è attribuita ai responsabili del servizio, mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione, di risorse umane, strumentali e di controllo. Questo principio è stato rafforzato dalla recente Riforma che porta il nome del Ministro Madia. Ne consegue che non avrebbe dovuto essere il Sindaco o l’Assessore competente per materia ad emettere una contestazione di addebito a carico del concessionario del servizio.

La parte politica ha posto in essere quanto di sua competenza, promuovendo un’azione nei confronti di Amiu, rispetto al quale è stato incardinato un giudizio di responsabilità.

Gli Amministratori in carica esprimono totale rispetto della decisione pronunciata dalla Magistratura contabile e provvederanno ad ottemperare agli obblighi patrimoniali conseguenti.

Il Comune di Recco non ha ancora ricevuto dalla Corte dei Conti la notifica della sentenza munita della formula esecutiva. Solo allora il Responsabile del procedimento, già individuato con apposita deliberazione di Giunta Comunale, attiverà la procedura di richiesta del ristoro del danno, nel rigoroso rispetto di quanto stabilito dall’articolo 215 del D.Lgs. n. 174/2016.

Non esistono i presupposti giuridici e di fatto che giustifichino le dimissioni degli Amministratori in carica.