Logo
Chiavari: conferenza su “L’attrezzatura navale – l’attrezzista e la grande vela”

Da Ernani Andreatta, fondatore e curatore del Museo Marinaro “Tommasino-Andreatta”, riceviamo e pubblichiamo

Venerdì 15 luglio a Chiavari, in piazza Gagliardo (Ciassa di Barchi o Piazza dei Pescatori) alle 21, conferenza su “L’attrezzatura navale – l’attrezzista e la grande vela” con Andrea Maggiori, “l’uomodeinodi” ed Ernani Andreatta. Interverrà il Com.te Carlo Gatti, Presidente Associazione Culturale “Mare Nostrum” Rapallo. L’iniziativa ha il patrocinio del Comune.

Andrea Maggiori, membro dell’I.g.k.t. International Guild of Knot Tyers, ricercatore subacqueo, che da oltre 40 anni nutre una genuina passione per i nodi… e non solo, racconta: “Era la fine degli anni 70, quando ad una scuola velica di Caprera ho visto fare un nodo davanti a me, con la sola ‘tecnica magica’ delle mani: in un istante si era creato e poi sciolto”. Milanese di nascita e ligure di adozione da quando ha memoria è sempre vissuto nell’acqua salata. Una delle giornate più memorabili l’ha vissuta nel Luglio ’69 in cui ha compiuto la sua prima immersione in notturna ed ha quindi seguito lo sbarco sulla luna. Istruttore subacqueo delle principali Agenzie ha al suo attivo oltre ottomila immersioni in basso ed alto fondale. Ha diretto un centro immersioni per oltre vent’anni, partecipato a numerose regate (è arrivato ultimo in tutte), scandagliato e sondato il mare in ogni direzione. Da poco entrato nell’età matura si dedica alla ricerca ed alla divulgazione dei vari aspetti riguardanti il rapporto tra mare e uomo. Da quarant’anni esatti ha come interesse personale quello dei nodi ed in quest’ambito è da poco membro della International guild of knot tyers, massima espressione mondiale in fatto di nodi e cime. Appunto il tema dei nodi e dell’arte marinaresca l’hanno spinto ad essere qui a parlare di una figura che nella navigazione ha un ruolo estremamente importante ma spesso lasciata in secondo piano: l’attrezzista navale.

Seguirà un filmato d’epoca degli anni ’30 di come si manovravano le vele rivissuto attraverso la navigazione di un grande veliero, il “PassatT” che ancora adesso, dopo oltre cento anni è perfettamente galleggiante e ancorato a Travemunde in Germania essendo stato
trasformato in Museo, Hotel e Ristorante di lusso.