Ex scalo Camogli pioggia di osservazioni - LevanteNews
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Ex scalo Camogli pioggia di osservazioni

Sono 35 le osservazioni giunte al Comune in relazione al progetto dell’ex scalo ferroviario di Camogli. Alcuni soggetti ne hanno inviato più di una. Quella a firma Luigi Fassone , più che un’osservazione sembra (ed è) una lettera ad un giornale. Lunedì prossimo le osservazioni saranno discusse in commissione consiliare prima di approdare in Consiglio. Di seguito i soggetti che le hanno presentate; se di enti segue, tra parentesi, il nome di chi le ha firmate. Molti sono i privati.

“Comitato genitori per lo scalo ferroviario” (Paola Landini); “Comitato tutela ambientale centro storico Camogli” (Tito Degregori); Carlo Paolo Pini;  “Condomini Condominio Il Montone” (Cristina Perfetto, G.B. Figari, Carlo Taranto, Silvia Castelli, Pietro Castelli, Rossella Zaccaria, Giorgio Casciscia, Carlo Pini, Corrado Conserva, Rita Baldini Guido, Angelo Antola, Claudia Rolando, Fabio Laurin, Daniela Scevola, Chiara Caselli, Fiorenza Galletti); “Comitato scalo ferroviario Camogli” (Emanuele Giudice, Fabrizio Levera, Stefano Massone, Davide Oneto, Maurizio Pezzolo, Alessandro Pisani, Marta Puppo; le osservazioni sono quattro ed inoltre ognuno dei firmatari ne presenta una singolarmente); Nadia Devoto; Francesca Massajoli;  Giovanni Cichero; Laura Massi; Luigia Morelli; Giuseppe Cioni; “Amministrazioni immobiliari di Alessio e Roberta Giannettoni”; Sarah Cerini; Matteo Soave (due distinte osservazioni); Alessandro Perini; Lorenza Farina; Luigi Fassone; “Italia Nostra” (Alberto Beniscelli); Antonio Leverone; “Legambiente Liguria Onlus” (Stefano Sarti e Santo Grammatico); Stefano Massone; “Wwf” (Marco Piombo); “Istituto Nazionale di urbanistica” (Roberto Bobbio).

Le osservazioni non riguardano se non marginalmente l’aspetto economico dell’operazione per il quale sembra che un Comitato abbia intenzione di rivolgersi alla Corte dei Conti. Le maggiori si riferiscono a: aspetto urbanistico; crescita del traffico conseguente ad un abnorme aumento dei parcheggi; limitata distanza delle abitazioni previste dalla ferrovia; il verde pubblico; elefantiasi di un progetto non giustificato in un piccolo Comune che ne verrebbe snaturato; perdita di valore dei condomini esistenti. Alcune critiche guardano aspetti strettamente tecnici legati al rispetto del piano urbanistico.