Recco: nasce una "rete" per bloccare il cemento - LevanteNews
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Recco: nasce una “rete” per bloccare il cemento

Di fronte ad un’aula consiliare strapiena, Marco Preve (la Repubblica) si è chiesto ed ha chiesto quale futuro avranno i vari Comitati del Golfo Paradiso ma non solo, che a Recco hanno dato vita ad una “rete” per far meglio sentire la loro voce ed istituire un “osservatorio” (previsto dalla normativa europea), per evitare o arginare la devastazione del territorio. I Comitati si sostuiscono ai partiti che non godono più del favore della gente? In realtà è stato sottolineato come i Comitati non si pongano contro le ammministrazioni, ma desiderino collaborare con esse.

Naturalmente ogni Comitato ha una propria storia, rappresentanti diversi, rapporti differenti con le rispettive amministrazioni. Probabilmente un maggiore equilibrio a Recco, che ha messo a disposizione l’aula consiliare e che ha visto la presenza del sindaco Dario Capurro, e degli assessori Gianluca Buccilli e Caterina Peragallo. Più conflittuale a Camogli, il fumoso intervento del cui rappresentante Guido Risicato è subito naufragato nella contestazione.

Da Nervi a Camogli sono stati illustrati i numerosi cantieri per realizzare box, edifici, speculazioni. “Gli uliveti spariscono lasciando posto al cemento”; spesso a degli enormi scavi a seguito di lavori lasciati incompiuti per il fallimento dei costruttori. E preoccupante è il fatto che non si tratti di abusi, ma di lavori autorizzati.

I Comitati dureranno due mesi o riusciranno a modificare le scelte delle giunte? Ed è quello che desidera la gente? Forse è interessante anche un’altra domanda. I Comitati riusciranno a dare un’unica identità ai Comuni del Golfo Paradiso uniti solo da questo bellissimo nome, ma che di fatto si ignorano?