Il cenone della notte "Fra amici" (Entella Tv) - LevanteNews
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Il cenone della notte “Fra amici” (Entella Tv)

Giuliano Fogola è stato il primo assoluto, in Italia almeno, a portare una vera cucina in un programma di varietà. Ancor oggi, dopo vent’anni di vita, “Fra amici” dà ampio spazio alla cucina. Quello che i telespettatori forse ignorano è che, calato il sipario, nella serra-set della trasmissione, presso il Garden Giorgi di Chiavari, protagonisti e pubblico banchettano. Anche questa sera (20.30 Entella Tv) è in scena Giuliana Parma, ristoratrice del “Minatore” a Pian del fieno in Val Graveglia. Assistita da Luisa Stancich, Giuliana sforna cibi da leccarsi i baffi: “casarecce con bianchetti e salmone affumicato” e tortino di acciughe. Ma non basta perché Ivo Gamba, con la collaborazione di Anselma Isetti,  prepara un dessert prelibato: plumcake. Non è tutto perché vi sono poi altri dolci e secondi preconfezionati a casa dal pubblico. Il pasto che si consuma intorno all’una di notte, ma è sempre digeribilissimo e garantisce sonni tranquilli.

Giuliano Fogola, ideatore, presentatore impeccabile e regista del varietà televisivo, assegna grande valore alla musica. Una rivelazione, nella inedita veste di cantautre, è Nicola Rollando accompagnato alla chitarra da Piero Baldini, “Cadaveri eccellenti” e “Camomille“: ha cantato “D’altronde capita” che costituirà la colonna sonora della prossima sigla di “Fra amici”.  C’è un irriconoscibile Giovanni Moltedo che si esibisce in “Ma se ghe pensu“. Poi Gianni Rossi che tra i vari brani propone una divertente versione di “Vecchio frak”. Naturalmente tra i protagonisti i “Cadaveri eccellenti”: Paolo Raggio, Bruno Fagioli, Giustino Minoli, Roberto Gramigni, Andreino Sivori, Fulvio Fusaro e naturalmente Giulianio Fogola. E poi le le splendide “Camomille”: Roberta Cogorno, Daniela Collevecchio, Letizia Ghirardelli e Lorenza Scotto Giorgi.

Le rubriche vedono in scena ancora Lorenza Scotto Giorgi, sia come ortolana sia come esperta botanica: vi racconta tutti i segreti per mantenere rigogliose le felci anche in casa. Adriano Migliaro vi presenta uno dei suoi oggetti del desiderio: un  Juxe box di 80 anni fa. Franco Casoni, oltre che preziosa “spalla” di Giuliano Fogola, dà lezioni di scultura in legno e, con un aiuto di eccezione come Letizia Ghirardelli, insegna a trasfornare un pezzo di legno in una cornice intagliata. Immancabile Bruno Fagioli (ma lo fa o lo è).

Passiamo alla parte tecnica. Rinaldo Cavagnaro direttore di scena, Giorgio Pretto e Adriano Migliaro a Internet, Marco Pinat regia video, Fulvio Fusaro e Ilaria Adelfi a quella audio. Alle telecamere Roberto Quattrone, Vittorio Canepa e di ritorno dall’Etiopia per un  servizio Tai finito in diversi notiziari nazjionali, Tito Mangiante.