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Gino Garibaldi: il piano AMT 2010-2012 non guarda al futuro

Riceviamo e pubblichiamo

Gino Garibaldi, Consigliere e candidato per le prossime elezioni regionali, è intervenuto sul piano industriale AMT 2010-2012.
«Siamo stati critici, durante questo mandato – spiega Garibaldi – verso la gestione dei trasporti pubblici locali. Le due interrogazioni che abbiamo presentato in Consiglio Regionale nel 2007 e nel 2008 testimoniano già da tempo le nostre perplessità, che sono le stesse raccolte anche sul territorio»
«Nella Valbisagno, ad esempio, il traffico rappresenta un problema molto difficile da risolvere – continua il Consigliere – ma le soluzioni proposte continuano ad insistere su incroci e semafori che, se intasati dal traffico di auto e scooter, impedirebbero comunque il passaggio di tram o filovie. Una linea metropolitana scoperta, accostata al Bisagno senza invadere il letto del fiume, potrebbe alleggerire notevolmente il carico del traffico. Ci sono esempi, in altri paesi, di progetti che hanno saputo coniugare efficienza e rispetto dell’ambiente. Qualche piccolo sacrificio è sicuramente necessario, ma è nostro dovere trovare soluzioni efficaci attraverso un lavoro di mediazione con tutti i soggetti coinvolti»
«La rete dei trasporti pubblici – continua – risale a molti anni fa. Lo scenario è completamente mutato, ma la rete non si è adeguata. Un riordino delle linee è sicuramente necessario, ma dev’essere inserito in una logica globale»
«La sensazione – conclude Garibaldi – è che in questi anni non ci sia stato uno sguardo verso il futuro. Penso che sia necessario sfruttare maggiormente le tecnologie moderne e sganciarsi dal trasporto su gomma. Servono soluzioni che restino funzionali negli anni e non diventino obsolete prima ancora di venire realizzate.»