Uscio: domani consiglio comunale - LevanteNews
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Uscio: domani consiglio comunale

E’ fissato per domani il consiglio comunale di Uscio. Prevista la comunicazione del sindaco Massimiliano Bisso per la nomina del nuovo capogruppo consiliare di maggioranza in seguito all’ingresso in giunta di Sergio Bianchi. All’ordine del giorno, oltre l’approvazione del regolamento sul diritto di accesso dei consiglieri comunali e quello per l’accensione di fuochi nei terreni, prevista l’adesione al patto dei sindaci per l’energia sostenibile. A fare discutere soprattutto una serie di interpellanze e interrogazioni presentate dai diversi esponenti della minoranza. Simona Torre chiede conto delle fatture Wind e alcune telefonate partite dai cellulari di servizio in orari ritenuti discutibili. Un argomento destinato a suscitare polemiche in quanto la Torre ha ottenuto dalla Wind i tabulati delle telefonate effettuate da due cellulari di servizio. Alcune chiamate risultato effettuate in orari “strani”. Il consigliere d’opposizione intende chiedere al sindaco Bisso il nome delle persone, amministratori o dipendenti, che hanno in uso detti cellulari e i motivi delle chiamate effettuate in orari notturni. Sempre la Torre mette in evidenza le problematiche esistenti in salita Olivi.

Giuseppe Garbarino lamenta alcuni disservizi avvenuti in occasione del presepe vivente di Terrile. Sollecita chiarezza sul bando di gara per l’appalto della sala da ballo ex Dolce Vita, non ancora approntato nonostante i lavori siano terminati da circa un anno. Attilio Massimo Terrile a nome del gruppo “Insieme per il bene di Uscio” interviene sul quadro elettrico della palestra, ma in modo particolare circa le numerose problematiche relative al servizio raccolta solidi urbani. Buon ultimo, il sindaco Bisso ha deciso di iscrivere all’ordine del giorno comunicazioni inerenti alla “querelle” in corso tra il Comune e la Colonia Arnaldi. La diatriba da tempo vede contrapposti l’amministrazione e la proprietà della celebre beauty farm. A rischio l’apertura della stagione prevista per il 1 marzo e conseguentemente numerosi posti di lavoro