Santa Margherita: pendolare denunciato - LevanteNews
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Santa Margherita: pendolare denunciato

Riceviamo e pubblichiamo

Pendolare denunciato: ma è Trenitalia quella che interrompe, ogni giorno, il pubblico servizio

Alla fine è successo, anche qui da noi: presso la stazione di Santa Margherita un pendolare, esasperato per l’ennesimo disservizio, non ce l’ha fatta più e si è messo di traverso sui binari. Il treno, il regionale 11264 era partito alle 7.12 dalla Spezia con due vetture in meno “per problemi tecnici” ossia a causa della carenza di manutenzione che affligge le vecchie e malandate carrozze circolanti da tempo immemorabile sulle nostre rotaie.

Carrozze tanto vecchie che, una volta (pre) pensionati gli anziani ed esperti meccanici di una volta, i “nuovi” non sanno neppure dove mettere le mani, figuriamoci poi se si trovano i pezzi di ricambio: provate voi a reperirli per vetture che hanno a volte 40 anni! Allora si cannibalizzano le vecchie, un pezzo di qua lo mettiamo di là, se va bene, altrimenti via, si sopprime la carrozza. L’alternativa? Si sopprime direttamente il treno, che tanto ormai sono abituati a questo ed altro.

Oggi a Santa Margherita l’aria si è fatta pesante, Trenitalia ha persino “permesso” ai pendolari del regionale che non trovavano posto di salire sull’IC successivo, una graziosa concessione e non un diritto, come da tempo andiamo chiedendo e che un tempo era previsto sulla Carta dei Servizi. Si, perché un tempo vi era scritto che il viaggiatore ha il diritto di proseguire il viaggio con qualunque mezzo in caso di problemi. Oggi non più, del resto Trenitalia si fa le regole come le aggradano e nessuno le dice nulla…

Noi invece chiediamo che in caso di problemi (ritardi, soppressioni, tagli di carrozze, ecc.) il viaggiatore possa usufruire  di qualunque treno sia per lui utile a proseguire il viaggio che ha pagato (tra tasse e biglietto), non per gentile concessione, ma perché ne ha il sacrosanto diritto.

Purtroppo capita che, per vedere riconosciuti i propri diritti, si arrivi a compiere gesti estremi: il pendolare che ha bloccato il treno è stato denunciato per interruzione di pubblico servizio, un provvedimento certo del tutto sproporzionato se guardiamo alle cause che hanno provocato il gesto.

Dal Coordinamento dei Pendolari Liguri tutta la solidarietà al collega esasperato, con la richiesta che sia la Regione Liguria ad offrire il patrocinio legale a questo pendolare che ha deciso di non subire più passivamente il quotidiano sfacelo delle ferrovie: se c’è chi interrompe il servizio, da anni, è proprio Trenitalia, e non certo chi subisce ogni giorno ogni sorta di soprusi.

Sonia Zarino