"Sciogliamo l'Area marina di Portofino" - LevanteNews
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“Sciogliamo l’Area marina di Portofino”

La notizia non trova conferme ufficiali, destinata quindi a suscitare ipotesi: sia sulla sua fondatezza, sia sulle motivazioni. Rinaldo Marinoni, membro del consiglio di amministrazione dell’Area marina protetta di Portofino quale rappresentante del Comune di Santa Margherita Ligure, dopo essersi astenuto alla votazione sul bilancio preventivo 2010, sarebbe intenzionato a scrivere una lettera al presidente della stessa riserva, per chiedere lo scioglimento dell’ente in quanto inutile.

Premesso che l’Area marina di Portofino è nazionale e quindi spetterebbe in ogni caso al Ministero dell’ambiente proporne lo scioglimento, decisione assolutamente improbabile, l’eventuale lettera di Marinoni sembra avere quindi uno scopo esclusivamente provocatorio. Vediamo di capirne le ragioni.

Esiste da più parti  la richiesta di unificare il Parco regionale di Portofino all’Area marina protetta. Marinoni potrebbe proporsi di aggiungere la sua voce per arrivare in tempi rapidi all’unificazione delle due realtà sotto l’egida del Ministero e dare nuovo impulso al territorio sull’esempio di quanto avviene alle Cinque Terre.

Altra ipotesi. La richiesta potrebbe riguardare una più stretta osservanza dei regolamenti; anche se la prevista installazione di telecamere nell’Area lascia supporre un giro di vite e controlli costanti sia per il rispetto delle boe da parte di imbarcazioni a motore, sia per ciò che si riferisce alla pesca. Va detto tuttavia che a diffrenza del parco regionale istituito nel 1935 dove i divieti si sono andati fortemente allentando negli ultimi anni, l’Area marina è il frutto di un compromesso tra ambientalisti e fruitori. Divieti molto limitati quindi, anche se i risultati dal punto di vista dello sviluppo di flora e fauna, a dieci anni dall’istituzione dell’ente sono già molto evidenti.

m.m.