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Alle “Cinque terre” arriva la funivia. A Portofino…

Un’unica campata da 1.100 metri che supererà un dislivello di 400 metri: una funivia (già finanziata) da Bargone di Riomaggiore salirà al forte di Bramapane dove saranno a disposizione bici e cavalli per meravigliose escursioni in Val di Vara. Nello spezzino l’integrazione costa-entroterra si fa sul serio. Ma al timone del parco continua ad esserci un uomo con gli attributi: Franco Bonanini.

Le Cinque Terre hanno 5.000 abitanti. Duecento lavorano nel parco dichiarato dall’Unesco patrimonio dell’Umanità. Lo scorso anno vi sono arrivarti due milioni di turisti. In treno o in barca perchè le strade non consentono l’arrivo in auto dei “foresti”; a meno che non posteggino in collina. Una parte di introiti il parco li ricava dal ticket che si paga per percorre i mille mteri del “sentiero dell’amore, da Riomaggiore a Manarola.

Il sentiero che corre da Riomaggiore a Monterosso si interseca con una ragnatela di viottoli che permettono di raggiungere le colline, visitare chiese, godere di scorci meravigliosi, assaggiare specialità locali, gustare vini da favola.

Peccato che nessuno sappia importare nel Tigullio la bella favola delle Cinque Terre. Nel parco di Portofino non esistono funivie (il progetto Camogli – Portofino Vetta – Santa Margherita Ligure  è stato bocciato negli anni Sessanta) ma c’è in compenso una monoratoaia ad uso privato che gli stessi ambientalisti fanno finta di non vedere, anche se vi si inciampa perchè ostruisce un sentiero. A Portofino siamo indietro di mezzo secolo rispetto alle Cinque Terre. Pazienza.

m.m.