Recco, monumento all'architetto Andreani - LevanteNews
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Recco, monumento all’architetto Andreani

Morto nel febbraio del 2005, l’architetto Claudio Andreani avrà finalmente un riconoscimento dalla città di adozione, Recco, che aveva tanto amato. Una adeguata struttura con traversine di ferro sarà posta in via Ippolito D’Aste sotto il viadotto ferroviario che aveva progettato: un miracolo della tecnica negli anni in cui, terminato il conflitto, fu progettato; ancor oggi un esempio unico nell’intera linea ferroviaria europea.

Andreani aveva anche progettato il piano di ricostruzione di Recco in cui aveva previsto una città a misura d’uomo con tanto di zona turistica nella quale avrebbero dovuto sorgere alberghi. Ma non se ne fece nulla perchè la speculazione ebbe il sopravvento e Recco fu riedificata con uno scempio urbanisticio: palazzi costruiti senza alcun criterio, di altezze differenti. Uno scandalo. Anche per il ponte ferroviario fu adottato il progetto Andreani, ma la costruzione venne affidata ad una ditta che aveva più peso, diversa da quella per cui lavorava Andreani.

Anni fa l’allora sindaco di Recco Giovanni Rainero, che oggi si scandalizza per modesti interventi urbanistici, aveva voluto ricordare il “sindaco della ricostruzione” (e dello scempio) apponendo una targa e un medaglione nell’atrio del munucipio. Il 2 marzo anche Claudio Andreani sarà ufficilmente ricordato. L’iniziativa è del Comune e dell’associazione “Le Arcate” (del viadotto).