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Niente chiosco a Pontetto, le proteste vincono ancora

Già da tempo a Bogliasco si rincorrevano le voci dell’intenzione del Comune di voler destinare una parte della zona della scogliera di Pontetto alla realizzazione di un chiosco per la vendita di cibo e bevande durante la stagione estiva, con annesse toilette e tavolini. Si sarebbe trattato di un chiosco stagionale, che quindi durante la stagione invernale sarebbe stato quasi totalmente smontato, come già accade per quanto riguarda il chiosco situato sotto al Castello di Bogliasco, il noto bar detto “da Tito”. E non si sarebbe trattato di privatizzare l’area, che sarebbe rimasta demaniale con la sola concessione per la stagione a privati, che avrebbero svolto un servizio utile a tutta la comunità. E invece dopo mesi di polemiche e proteste, raccolte di firme e critiche nei confronti di quello che a detta dei contestatori sarebbe stato uno scempio per l’incontaminata scogliera di Bogliasco (come se i bagni Arcobaleno o la sede del Club Nautico, tra tutti, non fossero invece degli obrobri), il tutto si risolverà in un nulla di fatto. L’amministrazione comunale, indipendentemente dalla parte politica da cui è guidata, come purtroppo spesso succede si è dovuta piegare alle proteste di quei pochi che con il loro esagerato pessimismo hanno presentato l’iniziativa come lesiva dell’immagine del paese e sono riusciti, avvalendosi dell’appoggio di parecchi cittadini, ad evitare la realizzazione di una piccola opera che sarebbe andata incontro alle esigenze di tutti i fruitori della scogliera.

Non si è nuovi purtroppo a Bogliasco a situazioni di questo tipo e si ha la sensazione che sia diffusa una tendenza, apolitica ed apartitica, di opporsi sempre e comunque a tutto ciò che in qualche modo potrebbe mutare e, perchè no, migliorare, il paese. Oramai sembra diffusa la cultura del “comitato contro” a prescindere, sempre e comunque, ma il problema è che per colpa delle visioni miopi di pochi contestatori, ci devono sempre rimettere tutti gli altri, in questo come in altri casi; citiamo tra tutti l’esempio dei box da realizzarsi sotto al piazzale delle scuole di Bogliasco che alcuni anni fa, dopo che la ditta realizzatrice aveva già vinto la gara d’appalto, vennero bruscamente fermati a causa di una protesta cavalcata da pochi che riuscirono a riscuotere numerosi consensi seminando il terrore tra le madri degli scolari ed inducendole a prospettare chissà quale cataclisma per i loro poveri pargoli.

Sia chiaro che purtroppo questo andazzo è trasversale ai partiti politici ed alle diverse amministrazioni, tant’è vero che gli stessi che prima sono ad agitare le folle contro questa o quella iniziativa, poi si ritrovano magari dall’altra parte a provare sulla propria pelle la forza di un foglio riempito di firme.

E quindi anche quest’anno i fruitori della spiaggia di Pontetto probabilmente si ritroverano senza uno straccio di servizio, costretti a percorrere centinaia di metri prima di trovare un rivenditore di bottigliette d’acqua e privi di qualunque servizio igienico, senza parlare del degrado derivato dalle cattive frequentazioni serali che l’isolamento di questo luogo ha sempre portato e continuerà a portare per la mancanza di un controllo, che poteva essere esercitato dalla presenza del chiosco.

Speriamo che almeno, dopo la bocciatura del progetto iniziale, si possa valutare una soluzione alternativa magari ridimensionando il chiosco in modo da non occupare in maniera troppo invasiva la piazzetta anche grazie alla convergenza di intenti dell’amministrazione, della minoranza e dei contestatori, restando convinti dell’utilità che quest’opera potrebbe avere per la comunità.

Luca Sessarego