Lo svincolo di "Santa"? Il più veloce è Recco - LevanteNews
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Lo svincolo di “Santa”? Il più veloce è Recco

Forse qualcuno non se ne è ancora accorto, ma lo svincolo autostradale più usato dai genovesi che si recano a Santa Margherita è quello di Recco. Lo testimioniano le code di auto che nei sabati e domeniche di sole, all’ora del tramonto, percorrono  a passo di lumaca la via Aurelia da Ruta a Recco.

Santa Margherita ha espresso il convincimento che, per alleviare il traffico che grava su Rapallo, un’idea può essere quella di apporre segnaletica che dirotti il traffico, da e per  Santa Margherita,  a Recco. Diciamo che l’idea non è nuovissima. L’allora sindaco di Rapallo Ezio Capurro, per evitare traffico in centro, aveva installato un cartello all’uscita dello svincolo di Rapallo che indicava la strada “panoramica ” per raggiungere Santa Margherita Ligure attraverso San Martino di Noceto – Ruta – San Lorenzo della Costa.

Ruta attualmente è al collasso. A San Lorenzo della Costa hanno installato un semaforo per l’attraversamento dei pedoni; cartelli a messaggio variabile indicano la velocità rilevata dalla strumentazione invitando a rispettare i limiti; i vigili urbani stazionano spesso nella frazione. A Ruta nulla di tutto questo: non un semaforo pur essendo piazza Gaggini confluenza di tre strade oltre l’Aurelia; non un impianto che indichi la velocità dei veicoli che pure era stato chiesto dagli abitanti; presenza dei vigili urbani soltanto saltuaria; mancanza di posteggi pur in presenza di una rete commerciale attiva; un cantiere che protrae i lavori all’infinito ed obbliga ad un senso unico alternato. Traffico al collasso.

Altra criticità nel centro di Recco dove le rotatorie sono soltanto un palliativo ma non risolvono i problemi ed in parte li accentuano per l’indisciplina (scontata e forse “provocata”) dei pedoni. L’unica soluzione valida sarebbe costituita da un senso unico in via Roma in direzione di Uscio ed un altro senso unico dallo svincolo verso il mare attraverso le vie Pisa e Venticinque Aprile.

Si è discusso anni sui lavori necessari per rendere più agibile e sicura l’uscita dei mezzi provenienti dallo svincolo autostradale e diretti a Uscio, con strategie vagliate dagli assessori Fossati (Provincia) e Senarega (Recco). Ora i tecnici di Autostrade sembra abbiano indicato una soluzione felice, ma nulla è dato sapere sulla concreta attuazione del progetto. Si dà la priorità a lavori su strade in cui transita un centesimo di veicoli rispetto al pericoloso crocevia tra  svincolo e provinciale 333.

Un quadro che sconsiglia di incrementare il traffico sull’asse Santa Marghrerita-Ruta-Recco. Nel Ponente i problemi li hanno risolti anche con la “Aurelia-bis” e lo spostamento della ferrovia più a monte. Soluzioni che nel Levante è vietato perfino pensare e sognare.

m.m.