Un rapallese ha salvato la festa di Taggia - LevanteNews
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Un rapallese ha salvato la festa di Taggia

Si chiama Gianni Pistori ed è di Rapallo il “fuochista” che ha salvato la festa patronale di Taggia. La polizia aveva sequestrato la polvere da sparo necessaria a confezionare i “furgari”, canne di bambù riempite di polvere dalle quali scaturiscono scintille. Una tradizione secolare che ricorda come la minaccia dei saraceni fosse stata allontanata, su ispirazione del santo, simulando l’incendio di Taggia con falò e i “furgari”.

Dopo l’intervento della polizia che aveva minacciato anche l’impiego dei cani per fiutare e scovare esplosivo, il sindaco Vincenzo Genduso ha incontrato il questore di Imperia Luigi Mauriello concordando l’accennsione dei “furgar”, atorizzati dal sindaco a patto che un “fuochista” in possesso dell’apposito patentrino  si assumesse la responsabilità. Ed è stato Gianni Pistori a farlo. Così i 16 Rioni di Taggia hanno potuto festeggiare, presente anche Claudio Burlando, presidente della Regione. 

 Spiega il sindaco: “E’ stato evitato lo sparo di mortaretti e petardi, ma già nei prossimi giorni faremo una riunione e getteremo le basi perché le prossime edizioni non siano più a rischio”. E naturamente il sindaco Vincenzo Genduso ringrazia, anche a nome dei 16 Rioni, Gianni Pistori.